campagne di scavo 2011-2017

CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2017

PRIMA SETTIMANA

Domenica 23 luglio 2017
Primo giorno della campagna 2017. Il gruppo si ritrova, come di rito, nella piazza di Vione. Arrivano da Milano Caterina, Alberto, Laura e Valeria, mentre da Brescia Monica e Craig. Stefano ci attende a Canè, dopo lauto pranzo al Cavallino. Breve escursione a Vione: visitiamo il borgo, i monumenti principali del paese e soprattutto la bellissima parrocchiale di San Remigio (con tanto di azionamento involontario degli allarmi per ispezione in zona “proibita” di una stele pavimentale). Dobbiamo attendere le cinque perché Silvio ci aiuti a trasportare cibo e zaini al rifugio delle case di Bles. Quindi un primo gruppo inizia a salire mentre il trattore segue a distanza. Nell’ultimo tratto dobbiamo trasportare il tutto a spalle e verso le 20 siamo pronti per la cena di benvenuto: pizzoccheri! In serata si presentano i lavori della settimana e le varie attività. Purtroppo domani danno brutto tempo: vedremo il da farsi.








Lunedì 24 luglio 2017
Le previsioni non hanno sbagliato…già durante la notte sentiamo battere la pioggia sulle lamiere del tetto del rifugio. Quindi ci alziamo alle sette per dare uno sguardo sconsolato al cielo e le impressioni diventano dato di fatto. Ci toccherà restare in rifugio. Ma la giornata non è buttata, all’esercizio fisico sul sito abbiamo sostituito quello della mente: prima la lezione introduttiva sui pericoli del lavoro in alta quota poi la spiegazione di Chiara sulla fotografia archeologica. Nel pomeriggio, complice un miglioramento del tempo, si è scelto di sperimentare l’uso della stazione totale sotto il vigile controllo di Craig. Intanto rombi di motore nel bosco annunciano un lieto arrivo: i pezzi di Matilda trasportati da Gugu e Daniele! Dopo alcuni tentativi e tanto olio di gomito Matilda torna alla vita. Il fuoco ci rianima e ci apprestiamo con umore positivo alla preparazione della cena. Hasta la victoria, siempre!!!








Martedì 25 luglio 2017
Sole! Si scatta finalmente la foto di rito davanti al rifugio e poi…via verso le nuove avventure della campagna Vione Archeologica 2017! Ci dividiamo in due squadre: la prima, guidata da Gugu, scende a Plasöle sèche dove già Daniele con l’escavatore li aspetta per un piccolo saggio. Il secondo gruppo, al comando di Chiara e Riccardo, sale alla torre B e inizia a rimuovere il residuo di malta che ancora si trova lungo il versante ovest della torre. Intanto Jessica ci porta il pane per i panini. Quest’anno non abbiamo Dimitri tra i nostri collaboratori e dobbiamo arrangiarci come possiamo… Dopo pranzo (e una breve grandinata) Daniele si mette al lavoro alla struttura A nel canalì de la Tor, l’ultima struttura nel sito di Tor dei Pagà che non abbiamo ancora indagato. Il lavoro è tanto anche quest’anno ma chi ben inizia…. Rientriamo al rifugio per la lezione di Craig che ci parla dell’uso del GIS in archeologia.









Mercoledì 26 luglio 2017
Cinque gradi! Il termometro appeso all’ingresso delle Case di Bles non lascia speranza. Oggi sarà un giorno difficile. Il gruppo alla torre B è flagellato incessantemente dal vento gelido del nord. Si salvano gli “eletti” nelle zone di indagine prive di vento, ovvero la struttura A, dentro il canalì de la Tor, e a Plasöle sèche. Alla torre B sospendiamo quindi per il freddo la setacciatura e, grazie all’intervento di Daniele con l’escavatore, ci allarghiamo nell’area del presunto fossato ovest e nel settore a nord della torre. Intanto nella struttura A si mettono in luce le murature esterne e si cerca di trovare il fondo dell’edificio. A Plasöle sèche nel frattempo si scopre che la strana struttura indagata è molto probabilmente una calchera. Riceviamo anche la visita di Marco Bolzoni, da Milano, che ci controlla quanto a sicurezza sul cantiere. Ma la sera ci porta altre gradite visite! Il Sindaco Mauro e l’Archeoassessore Luigi ci portano i loro saluti e ricchi doni! Come ogni anno il gadget della campagna è super azzeccato! Quest’anno fa freddo e quindi felpa per tutti! Allegri e felici concludiamo la serata con un bicchiere di Noreas!













Giovedì 27 luglio 2017
Eccoci di nuovo sul campo. Mentre Riccardo con Alberto e Jessica si dedicano a finire di mettere in luce le murature della struttura A nel Canalì de la Tor, tutti gli altri si ricongiungono sulla torre B dove, tra setacciatura della malta del crollo e sistemazione della nuova area aperta a nord della torre, ci passa la mattina. Intanto Daniele, che ci ha portato i panini del pranzo, scende alle case di Bles per sistemare legna e tagliare un larice pericoloso per il rifugio. Dopo pranzo siamo tutti alla torre B: il lavoro ci pare tanto. Molta ancora la malta da rimuovere e da setacciare, e la nuova area si rivela interessante con una serie di pietre allineate (forse il famoso muro di cinta che avevamo intuito nel 2015?) e affioramento di marmo bianco sul lato opposto. Soddisfatti rientriamo in rifugio per la lezione di Gugu e per la meritata cena. Domani cercheremo di capirci qualcosa di più!















Venerdì 28 luglio 2017
Finalmente un giorno d’estate come nella norma delle campagne Vione Archeologica! Oggi siamo tutti al lavoro alla torre B: a turni ci dividiamo tra la rimozione del consistente strato di malta sciolta lungo il lato esterno ovest della torre, la setacciatura della malta, e la pulizia della nuova area a nord della torre (area che abbiamo denominato B1). Daniele ci ha portato i panini del pranzo e quindi siamo autonomi per tutto il giorno sullo scavo. La setacciatura si rivela un’attività molto lenta e quindi Gugu potenzia il lavoro costruendo un altro setaccio, ma siamo consapevoli che non basterà e che la settimana prossima dovremo cercare di velocizzarci in qualche altro modo. Il settore B1 intanto comincia a farsi interessante: sul lato nord, verso il sentiero che porta alla struttura E – torre G, emerge un muro che si configura chiaramente come uno sbarramento all’accesso del complesso, una sorta di cinta muraria circoscritta nel punto di accesso nord. Dopo l’interruzione dell’accesso, il muro idealmente prosegue verso ovest dove già lo avevamo intuito nel 2015 ma dove pure è di difficile lettura dato che la pendenza che aumenta lungo il versante lo ha fatto collassare quasi completamente. In direzione est invece il muro si esaurisce contro la roccia naturale che costituisce il limite dell’area lungo i lati est e sud. È difficile al momento per noi interpretare la funzione della nuova area che stiamo ripulendo dalla vegetazione, ma abbiamo capito che si tratta di uno spazio interno al complesso della torre B e nei prossimi giorni speriamo di avere dati in più. La sera abbiamo ospiti: Matteo che arriva da Cinisello a trovare Chiara e una famiglia di escursionisti che si fermerà a dormire al bivacco sopra di noi.











Sabato 29 luglio 2017
Mattina di lavoro! Saliamo al sito e continuiamo le nostre attività sulla torre B: decidiamo però di concentrarci tutti sul nuovo settore B1. E in effetti il risultato è buono: nel corso della mattina liberiamo quasi tutta l’area dal residuo di cotica erbosa e humus che insiste sugli strati sottostanti. Ora facciamo qualche ipotesi: la presenza di chiazze di malta, pietre di marmo calcinate su buona parte della zona, nonché la presenza di roccia frammentata tutt’attorno, ci spinge a pensare che si tratti di un’area di cantiere dove si è cavata e preparata la pietra e la malta per la costruzione della torre. Sicuramente non una calchera dal momento che mancano tracce della combustione del marmo che invece abbiamo trovato abbondantemente nell’indagine della “buca” di Plasöle sèche.
A pranzo si scende a Canè per pranzo al Cavallino (!!!) e poi il gruppo risale con la spesa, in parte aiutati da Emma che porta la spesa pesante a Tremons. Ora ci meritiamo un po’ di riposo! A lunedì!










SECONDA SETTIMANA


31 luglio 2017
Si inizia la seconda settimana di scavo della campagna 2017! Dopo la foto di rito davanti al rifugio partiamo carichi per il sito. La mattina prosegue con la pulizia della nuova area B1 che iniziamo a documentare anche con la fotografia, la compilazione di schede US e a quotare, occasione che ci permette di fare una lezione su strumenti e metodologia di scavo. Intanto Chiara e Ale cercano di capire meglio come funziona il muro di cinta nord: trovano grosse pietre leggermente disassate da quanto avevamo individuato settimana scorsa, ma solo pulendo tutto potremo capirci qualcosa di più. Intanto riceviamo una serie di visite di escursionisti diretti alla cima di Bles o lungo i sentieri della zona. Il pomeriggio cerchiamo di posizionare la struttura A con la stazione, ma il Canalì de la Tor ci fa dannare come sempre: troppe piante e troppo stretti i versanti…dovremo trovare una soluzione alternativa!
Scendiamo al rifugio e Ale tiene la lezione di “Archeologia e numismatica” e ci parla tra le altre cose anche delle monete di Vione. Ma intanto c’è chi prepara per noi una sorpresa: Jessica e Riccardo ai fornelli sfornano delle crepes! Le gustiamo a fine cena con la marmellata di prugne sempre portata da Jessica…

Siamo un po’ cotti (dal sole?)…quindi tutti a dormire presto!






















1 agosto 2017
Anche oggi è una bella giornata: ci dicono che in pianura fa caldo, ma sulla torre B soffia un gran vento. La mattina la dedichiamo alla documentazione: fotogrammetria della zona B1, posizionamento con stazione di varie cose, e setaccio ad oltranza. Ci fanno visita Daniele e collega dopo aver finito i lavori di taglio della legna alle Case di Bles. Il setaccio oggi ci dà qualche soddisfazione: laminette metalliche, frammenti di ceramica e un frammento di arco di fibula. Nel pomeriggio lezione di rilievo manuale delle strutture, mentre si tenta nuovamente di posizionare con stazione totale la struttura A nel Canalì de la Tor…senza successo… Rientriamo alle 17 e, grazie al trasporto straordinario di Emilio dalla macelleria di Temù, abbiamo salamelle per la grigliata!!! Ovviamente con polenta e verdure. Come da tradizione. Mancano solo gli ospiti.






















2 agosto 2017
Anche oggi giornatona! Si annuncia una bella “brasata” sotto il sole dei 2000 metri di quota. Fortunatamente c’è un bel vento sulla torre B. Rimuoviamo un primo livello di malta del settore B1 dove c’è l’accumulo di malta localizzato, molto probabilmente la zona dove si preparava/impastava la malta: infatti subito sotto lo strato di malta sbriciolata superficiale emerge uno strato compatto, che sembra l’esito di questo tipo di lavorazione. Sappiamo di studi recenti sulle aree “di cantiere” di preparazione della malta e ci documenteremo al riguardo per meglio interpretare quello che stiamo scavando. Intanto si riprova a posizionare con la stazione la struttura A nel Canalì (assediati dalle mosche che si infilano ovunque!) e finalmente l’esito è positivo!! Finalmente il temibile problema (per gli strumenti) del Canalì de la Tor è risolto! Torniamo il rifugio in tardo pomeriggio e sistemiamo un po’ di documentazione mentre Silvio e Giovanna portano a fondovalle la strumentazione. Domani si scende a Vione!












PREPARATIVI PER LA CAMPAGNA ARCHEOLOGICA 2016

Sabato 9 e domenica 10 luglio 2016
Come ogni anno la campagna Vione Archeologica d'alta quota viene preceduta da preparativi che comportano i trasporti al rifugio Case di Bles di attrezzatura e viveri, e, come già successo la scorsa stagione, anche da visite.
Sabato 9 luglio quindi si trasporta quanto ci serve per i lavori al rifugio grazie al sempre prezioso aiuto di Silvio e quest'anno alla collaborazione di Craig.
Domenica 10 riceviamo invece la visita di colleghi di scavi d'alta quota che come noi, nella vicina Val di Sole, indagano la storia della frequentazione antica dell'uomo nelle Terre Alte. Diego Angelucci e Francesco Carrer visitano con noi il museo del 'Zuf a Vione e la sala dedicata agli scavi di Tor di Pagà e poi si sale al sito vero e proprio dove si sosta a discutere di marmi, suoli e del famoso "perchè?" il castello sia stato costruito. Facciamo perlustrazione lungo i sentieri della zona fino a Tremons e poi torniamo al nostro rifugio.
















CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2016

PRIMA SETTIMANA 

Lunedì 18 luglio 2016
Primo giorno della campagna 2016. La giornata inizia con qualche difficoltà: Gigi ci avvisa che non potrà aiutarci a trasportare il generatore perché ha un ginocchio fuori gioco! Quindi? Tutto su Super Tigre, il trattore di Silvio! Il gruppo è ristretto: Jessica da Edolo, Davide da Orzinuovi, Letizia da Uboldo. Quest’anno va così… manca Gugu che ci raggiungerà in serata. Saliamo lenti lenti e poi arrivati alle “scale del com” dobbiamo caricarci tutto in spalle (generatore compreso!). Si arriva a metà pomeriggio e ci organizziamo. Tagliamo legna, prepariamo le stufe, le patate per i pizzoccheri e la cena è servita. Il sole è già basso ma nella valle risuona il rombo del quad di Audi (il nostro Daniele). Con lui Gugu. Il gruppo è al completo, tamburi nell’oscurità…stanno arrivando!











Martedì 19 luglio 2016

Foto di rito davanti al rifugio (siamo talmente pochi che non ci sono problemi con l’autoscatto) e poi si parte carichi di attrezzatura! Sosta altrettanto di rito alla bacheca (ora con pannello) a Sagrà di Pagà e poi raggiungiamo la nostra area di scavo di quest’anno: la struttura F nel Canalì de la Tor. Avevamo già lavorato su questo edificio nel 2013, liberandolo dai crolli che sigillavano i piani d’uso. Quest’anno, dopo aver ripulito la vegetazione che in quattro anni era ricresciuta, intendiamo capire se questo ambiente è coevo alle strutture bassomedievali che lo sovrastano (torre G – struttura E) oppure se si tratta di un riuso del materiale di crollo del castello medievale da parte di pastori in tempi più recenti. Molto presto ci raggiunge il sempre volenteroso Dimitri con il nostro pranzo che consumiamo al modo solito sul campo sotto i larici del Canalì. Ne pomeriggio ci raggiunge anche Silvio che ci aiuta a tagliare con motosega un grosso tronco di larice che ha sfondato parte del muro est del nostro edificio. Ci divertiamo a contarne gli anelli che superano il numero di cento. A fine giornata di rendiamo conto di aver lavorato tantissimo per essere solo in cinque! Bruciati dal sole rientriamo in rifugio per una merenda a base di birra e salame



























Mercoledì 20 luglio 2016
Anche oggi giornatona! Sole e un po’ di foschia in fondovalle ma bellissimo panorama come sempre. Mentre lavoriamo ancora alla pulizia dei muri della struttura F, assistiamo al trasporto sulla cima di Bles della croce restaurata, portata dell’elicottero. Il nostro lavoro viene interrotto da una visita di escursionisti e da Dimitri che ci porta il pranzo. Per il resto silenzio e quiete nel Canalì de la Tor… nel pomeriggio ci raggiunge Silvio che ci aiuta ancora con il taglio di un paio di larici che ci hanno disfatto i muri. Al rientro alle Case di Bles abbiamo una sorpresa! Ricky è venuto a trovarci!!! Siamo felici di averlo tra noi e si festeggia con ottima cena a base di pollo al curry con verdure accompagnato da polenta e riso. Siamo cotti e andremo a letto presto!






















Giovedì 21 luglio 2016
Oggi ci alziamo con un cielo grigio. Nebbie nel fondo valle e verso ovest non promettono niente di buono. Però si parte fiduciosi e in effetti il tempo regge. Siamo tutti impegnati lungo il muro orientale dell’edificio F che pare collassato quasi completamente verso il Canalì de la Tor. A tarda mattina ci raggiunge Dimitri con un graditissimo dono: la torta secca della mamma Marina! Facciamo merenda e poi proseguiamo fino alle 13.30. Ormai i muri esterni sono ora tutti ben visibili anche se gravemente danneggiati da piante cresciute negli anni e crolli. Iniziamo quindi la pulizia degli ambienti interni e troviamo un chiodo con la testa a L e mettiamo in luce uno strato nero diffuso su tutta la superficie interna che ci dà da riflettere a fine giornata: sarà uno strato organico dovuto alla presenza importante di vegetazione o un livello dovuto all’esito di un uso antropico dell’ambiente? Si rimanda la risposta a domani e raggiungiamo giusto in tempo il rifugio prima che un bel acquazzone non si scateni. Ma ormai siamo al sicuro.









Venerdì 22 luglio 2016

Ci sveglia il ticchettio della pioggia. Ritardiamo quindi la partenza fino a che il tempo sembra volgere al bello. In realtà le previsioni non sono delle migliori ma partiamo dal rifugio pieni di buone speranze. Prima di tutto organizziamo la costruzione del setaccio per il lavoro di settimana prossima: Gugu, Ricky e Davide si ingegnano a riutilizzare vecchi bancali di legno e retino metallico che erano stati utilizzati per il restauro del 2013. Intanto il resto del gruppo, Letizia, Jessica e la sottoscritta, documentano e fotografano tutti i muri della struttura F e si preparano per il fotopiano dei livelli interni. Piccolo problema: tutti presi dal lavoro, non ci accorgiamo che sta arrivando un fortunale!!! Tuoni e lampi!! Fuggiamo a gambe levate!! Raggiungiamo il rifugio sotto la pioggia. Non ci resta che ri-organizzarci per il pomeriggio al coperto perché non accenna a spiovere. Ricky, Davide e Jessica scendono per rientrare a casa. I restanti tre fanno le pulizie “di Pasqua” del rifugio, preparano la legna per la prossima settimana e lavorano sulla documentazione. Finisce così la prima settimana di lavoro. Alla prossima puntata.





SECONDA SETTIMANA

Domenica 24 luglio 2016
Quest’anno si risale in rifugio di domenica. Arrivano i nuovi partecipanti alla campagna Elisa da Aosta, Luca da Milano e Stefano da Mantova. Ritornano Davide e Jessica che già erano con noi la settimana scorsa. Salendo prendiamo un po’ di pioggia e incontriamo una pecora con due agnelli dispersa. Chiamiamo il pastore per avvisarlo e ci ringrazia dato che è alla loro ricerca da due giorni. Ma ci chiede di portargli le bestiole al rifugio di Bles. Purtroppo la mamma pecora ha una gamba azzoppata e dopo vari tentativi rinunciamo a portarla con noi e la lasciamo lungo la strada. Arriviamo e ci organizziamo: i nuovi vengono edotti sulle norme di comportamento in rifugio e sullo scavo. E poi immancabile la lezione sulle vipere e sui fulmini!




Lunedì 25 luglio 2016
Mattina di sole. Si parte puntuali per il lavoro! Gugu fa il tour del sito con i nuovi partecipanti e poi ci dividiamo in due gruppi: i nuovi si occupano della sistemazione dei campioni di terra preparati l’anno scorso presso la torre B, mentre Jessica e Davide impostano il fotopiano della struttura F. Verso ora di pranzo Gugu scende in fondovalle (ci lascia per andare a Roma per il concorsone del MIBACT), e si dà il cambio con Delia che ci raggiunge in compagnia di Viviana in visita ai nostri scavi. Il tempo si guasta subito dopo pranzo. In rifugio si fanno un po’ di discorsi metodologici, mentre Silvio, Dimitri, Craig e Giovanna salgono dal fondovalle sotto l’acqua giusto giusto in tempo per cena. Ma le sorprese non sono finite! La batteria del rifugio si esaurisce!!! Al buio finiamo le nostre occupazioni e speriamo in una giornata migliore domani.







Martedì 26 luglio 2016
Sveglia alle sette. Non brilla il sole ma saliamo fiduciosi per lavorare. Craig fa lezione di stazione totale, Delia di livella e di disegno. Siamo tutti presi e quando arriva ora di pranzo facciamo in tempo a mettere sotto i denti il nostro panino che si scatena un bel acquazzone! Con tanto di grandine. Resistiamo per una mezzora sperando che smetta ma purtroppo i tuoni all’orizzonte non ci fanno ben sperare. Rientriamo al rifugio dove si fa lezione di GIS. La sera non accenna a smettere di piovere e siamo sempre al buio…purtroppo le previsioni non sono ottime ma vedremo!















Mercoledì 27 luglio 2016
Il cielo anche stamattina è grigio e non promette bene. Ma noi partiamo per lo scavo puntuali, mentre Silvio e Craig scendono in fondovalle perché Craig deve rientrare a Brescia e Silvio gentilmente lo accompagna fino a Edolo. La mattina procede a singhiozzo tra scrosci di pioggia e sprazzi di sereno. Ma resistiamo e a pranzo esce anche un po’ di sole. Stiamo lavorando tutti alla struttura F: dividiamo i due ambienti interni in quadranti così da campionare meglio i carboni e il terriccio nero del livello d’uso. Emergono altri reperti: ancora dei chiodi a testa di L, una piccola fibbietta da scarpa o scarsella e una placchetta metallica. Verso tardo pomeriggio sentiamo un rombo di tuono e vediamo nero all’orizzonte! Per fortuna è ora di scendere! In realtà non piove ma ottimizziamo il resto del pomeriggio ascoltando la lezione di Delia sull’archeobotanica.






Giovedì 28 luglio 2016
Stamattina, anche se il tempo è ancora grigio siamo carichi! Ci dividiamo in due gruppi: Delia con Elisa e  Luca si fermano al rifugio per flottare i campioni presi dagli ambienti interni della struttura F. Giovanna con Davide, Stefano e Jessica salgono al sito per documentare la struttura con la stazione totale e per proseguire il rilievo dell’ambiente M. Riceviamo visite! Un gruppo nutrito di bambini della gita del CAI di Edolo diretti a Cima Bles (con il temporale in arrivo!!) ci interrogano sul nostro lavoro e visitano gli scavi. A pranzo ci ricongiungiamo tutti alle Case di Bles e nel pomeriggio, dato che piove finiamo la flottazione e compiliamo schede US e controlliamo la documentazione di scavo. Prima di cena, visto che il tempo migliora, decidiamo di fare un survey esplorativo fino a Tremons dove troviamo il pastore Bona con le sue capre “bionde dell’Adamello”. Rientriamo sotto l’acqua, ma al rifugio ci aspettano Giorgio e Marco che sono venuti a trovarci!!! Serata in allegria che ci carica per le fatiche del prossimo giorno.












Venerdì 29 luglio 2016

Finalmente il sole! Si sale tutti al sito. Dobbiamo completare foto e rilevi. Ma Jessica e Luca hanno un compito importante: setacciare la terra rimossa dai piani d’uso dell’ambiente F. Recuperiamo in questo modo alcuni reperti che ci erano sfuggiti nello scavo: chiodi, plachette metalliche e un gancio. Nel pomeriggio Gugu risale a piedi dal fondovalle per ritornare da noi. Siamo alla fine della seconda settimana: il tempo meteorologico ci ha rallentato ma abbiamo completato il programma settimanale. Ora ci aspetta un po’ di meritato riposo prima del rush finale!













TERZA SETTIMANA

Domenica 31 luglio 2016

Giorno di diluvio universale. Piove da sabato sera ininterrottamente, ma purtroppo oggi si deve salire alle case di Bles. Quando il gruppo arriva da Brescia e Milano, la pioggia non accenna a smettere. Col bus da Milano arrivano Letizia, Chiara, Alessandro e Riccardo. Da Brescia arrivano Davide, Fabio, Laura e Valeria. E da Andora arriva il mitico Vignola! Stefano ci aspetta a Canè con Silvio. Visitiamo il ‘Zuf con la sala archeologica, ma appena smette di piovere, via! Si parte! Purtroppo strada facendo riprende a piovere. Arriviamo quindi alle case di Bles bagnati, ma Gugu e Elisa ci hanno preparato il tè e la stufa accesa! Siamo 13 stasera…sembra di essere tornati ai vecchi tempi! Speriamo solo che domani il tempo volga al bello perché stasera piove nuovamente...









Lunedì 1 agosto 2016

Ha smesso di piovere da poco, ma sprazzi di azzurro ci danno buone speranze. Si scatta la rituale foto di inizio settimana davanti al rifugio e poi si sale con qualche attrezzo in più allo scavo. Siamo in tanti e quindi ci divideremo in tre squadre: una proseguirà il lavoro alla struttura F dove si andrà a finire di documentare quanto messo in luce nelle settimane precedenti e a verificare mediante due saggi mirati, l’interno dei due ambienti dell’edificio, da cui abbiamo già asportato i piani d’uso. La seconda squadra andrà a indagare l’edificio/struttura D, immediatamente sotto la struttura E. Il terzo gruppo sarà impegnato alla setacciatura della terra rimossa lo scorso anno dall’interno della torre B e si occuperà di proseguire nella rimozione dei residui del crollo della torre ancora presente soprattutto lungo il versante ovest. Ci raggiunge Dimitri che accompagna Fabio venuto in visita per farci lezione di archeozoologia. Grandina a pranzo, ma Stefano improvvisa una fantastica tenda col telo che copre gli attrezzi e quindi pazientiamo e appena smette riprendiamo il lavoro e riusciamo a lavorare fino alle 17. Rientrati al rifugio seguiamo la lezione di archeozologia con il sottofondo della motosega di Silvio che sta tagliando la legna (…).












Martedì 2 agosto 2016
Le nebbie ci avvolgono e un vento freddo umido ci tormenta tutto il giorno. Riusciamo a lavorare anche oggi ad oltranza sempre divisi in tre gruppi: il gruppo della struttura F arriva a definire la situazione interna all’ambiente 1 e programma per domani il restante ambiente 2, e purtroppo rinviene una chiave del XIX secolo nella zona del focolare… Il gruppo della struttura D rimuove il livello  d’uso e ma non rinviene reperti. Infine il gruppo sulla torre B, nella malta del crollo trova una punta di balestra! Abbiamo anche la visita del gregge delle capre del pastore Bona. Una decide di fermarsi con noi: Vignola la prede persino in braccio portandola verso il gregge, ma nulla… Vuole restare con noi, e il pastore ci dice che verrà a prenderla domattina. La battezziamo Rostella e diventa la mascotte dello scavo! 
Stasera c’è la grigliata di fine scavo! Salgono Mauro e Luigi per festeggiare con noi il buon esito della campagna 2016 e il compleanno del sindaco!




















3 agosto 2016
Ultimo giorno della campagna 2016! Il cielo è spettacolare! Limpido e solare! Si finisce quanto rimasto arretrato: documentazione, scavo, setacciatura. Quest’anno ci manca la scoperta dell’ultimo giorno… Ma in generale ci è mancato non poter lavorare come volevamo. Forse è solo rimandato? O forse è l’epilogo? Chi lo sa… Siamo comunque soddisfatti che con i pochi mezzi di sempre abbiamo fatto un ottimo lavoro! Domani si chiuderà trasportando a valle attrezzatura e con la conferenza di fine scavo. Siamo sicuri che anche per quest’anno sia stato un successo!












CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2015

PREPARATIVI PER LA CAMPAGNA ARCHEOLOGICA 2015
Giovedì 16 luglio 2015
Come ogni anno la campagna Vione Archeologica è preceduta da un’improba ed eroica fatica: quella di rifornire il nostro campo base, il Rifugio Case di Bles, di quanto necessario (vitto, attrezzatura ecc.) per la buona riuscita del nostro lavoro.
Dall’anno scorso, per questa parte impegnativa della campagna, abbiamo un aiuto insostituibile e fondamentale: Silvio!
Eccoci quindi a Canè a caricare sul mitico “Super Tigre”, il trattore di Silvio, la spesa per le tre settimane di lavoro. La squadra, composta da Giovanna, Elisabetta e Silvio, è quindi pronta alla missione!
Si sale lentamente seguendo il trattore lungo la strada che porta al rifugio. Poi, appena sotto le Case di Bles, il potente “Super Tigre” non può proseguire: le “Scale del Com” sono impraticabile anche per gli “artigli” del “Tigre”! Quindi A SPALLE i tre impavidi ed eroici sherpa caricano al rifugio (in quattro interminabili viaggi) enormi e pesantissimi zaini. Menzione d’onore a Silvio che porta da solo a spalle i 35 kg o più del generatore!!!
Finiamo a tardo pomeriggio, ma il più è stato fatto.
Nei giorni seguenti solo poche altre cose vanno portate al rifugio e tutto è pronto…


















Venerdì 17 luglio 2015
Oggi visita speciale a Tor dei Pagà: abbiamo un ospite! Kurt F. de Swaaf, giornalista olandese, che scrive su riviste austriache e tedesche, visita il nostro scavo insieme a Craig e si interessa al nostro progetto.
Grazie Kurt! Speriamo di leggere presto il tuo articolo!






PRIMA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2015

Lunedì 20 luglio 2015
Eccoci all’inizio di una nuova avventura! Inizia la Campagna Vione Archeologica 2015!
Dopo settimane di sole oggi però il cielo è velato…
Speriamo sia solo di aiuto a una salita in quota senza sole implacabile e non nubi foriere di pioggia!
Arrivano a Vione i partecipanti della campagna: Gugu, Marco M. e Marco V., che saranno con me lo staff della prima settimana; da Milano tornano dalle vecchie campagne Letizia, Giovanna P., Carlotta. Ma quest’anno il gruppo più numeroso dei nuovi partecipanti arriva da Brescia: Davide (nostra vecchia e storica  conoscenza in verità), Silvia, Chiara, Valeria e Marta. Abbiamo anche un veronese, Stefano.
Come sempre si visita il paese di Vione (anche se la chiesa oggi non è visitabile perché il parroco è via per il grest): giro nelle stradine del paese e poi al Museo ‘L Zuf dove vediamo la mostra dedicata ai nostri scavi.
Si parte quindi da Canè e faticosamente per il caldo eccessivo raggiungiamo il nostro campo base.
Come di rito i nuovi partecipanti vengono edotti sui pericoli dell’alta quota, fulmini e vipere, a cui quest’anno si aggiungono orsi e topi!!
Cena a base di pizzoccheri con visite di Silvio e Daniele reduci della sistemazione della strada di accesso al nostro campo base.
Tutti pronti e carichi!!













Martedì 21 luglio 2015
Si inizia con il sole! E che sole! Già alle 7 ci sono 16 gradi… Foto di gruppo, carichi di attrezzi, saliamo al sito sudando le proverbiali sette camicie. Daniele già ci aspetta al Sagrà.  Decidiamo di dividerci in tre gruppi: Marco V. con Stefano si fermano nel Sagrà per cominciare i sondaggi con Daniele. Gugu si incarica di seguire i lavori alla torre B, mentre il resto della truppa, prima fa pulizia sulla struttura E per poi lavorare alla ricerca di un novo muro scoperto da una intuizione di Marco M.
Dimitri infallibile come sempre ci porta i panini e dopo una sosta a metà giornata (con pisolo da siesta per calura) si lavora bene fino alle 17. Nessuna scoperta di nota, ma siamo soddisfatti e rientriamo al rifugio sotto una pioggia ristoratrice!
Lezione di Marco M. su “come si legge un paesaggio?” e poi ci organizziamo per cena e docce. In 13 è sempre un po’ lunga…
Aspettiamo le novità di domani.














Mercoledì 22 luglio 2015
Ci svegliamo con la luce spenta nel bagno e nella camera. Immancabili problemi di elettricità anche quest’anno! Decidiamo di rimandare il problema alla sera e saliamo al sito dove ci dividiamo nelle tre quadre che già ieri si sono consolidate: il gruppo di Marco M. a verificare murature nuove sulla struttura E, la squadra di Marco V. a Sagrà di Pagà, e i restati con Gugu sulla torre B. Proprio questo settore è quello che ci dà più soddisfazione: coadiuvati da Daniele che come al solito si destreggia magistralmente con il mezzo meccanico, mettiamo in luce un imponente crollo che copriva le murature esterne perfettamente conservate della torre. Purtroppo non sappiamo dove collocare il materiale di risulta del crollo e dobbiamo limitarci a spostarlo semplicemente più in basso, ma in questo modo riempiamo ulteriormente la trincea che pare correre tutta attorno alle murature. Nonostante ciò la torre ora svetta sulla cresta ben visibile da ogni angolazione!
Intanto a Sagrà di Pagà ci prepariamo per foto e rilievo. Armeggiamo con stazione totale e asta telescopica mentre il cielo sembra coprirsi.
In mattinata ci hanno raggiunto Fabio da Bione, accompagnato da Dimitri che ci ha portato, oltre ai panini, 7 chili di pollo per la cena!!! Ci sono come sempre problemi di comunicazione con il macellaio…
Torniamo e Davide e Daniele, salito con il quad, portano la legna che abbiamo tagliato negli anni scorsi fino al rifugio. Gugu è impegnato come elettricista, ma non ha molta fortuna con i fusibili e gli interruttori del bagno. Cena barbarica coi 7 chili di pollo, polenta e birra! A sera ormai inoltrata ci raggiungono Sindaco e Archeoassessore. Ci consegnano i gadget! Cappelli modello ranger, utilissimi per il gran sole di questi giorni!
E ora tutti a nanna!
















Giovedì 23 luglio 2015
Come lo scorso anno al risveglio trovavamo nebbie basse e pioggia, quest’anno è il sole implacabile ad accoglierci già alle prime ore del giorno. Anche oggi boccheggiamo (e siamo a 2236 metri!) e la terra arida ci entra in negli occhi, nel naso, ovunque. Dopo qualche ora siamo già coperti di polvere… 
I fronti aperti sono sempre tre: Sagrà di Pagà, il settore sud della struttura E e la torre B. Purtroppo però Sagrà di Pagà non ci dà grande soddisfazione quest’anno: dopo aver scoticato e pulito una delle famose zone rilevate dell’area, troviamo pietre che si rivelano solo residuo del crollo della torre B. Decidiamo, dopo la documentazione di rito, di abbandonare la zona.
Ci concentriamo quindi sugli altri due fronti: nella struttura E, Marco M. e la sua squadra trovano lo spigolo del muro di cinta sulla cresta discendente verso sud dalla torre G e trovano anche un bellissima cote per affilare lame.  Era l’unica zona rimasta fuori dalle indagini degli anni passati e quindi siamo soddisfatti di poter avere ora un’idea completa della struttura del castello.
Dimitri puntuale arriva con i panini e resta con noi per aiutarci.
La torre B continua a darci soddisfazione: cerchiamo il muro di cinta e per un tratto verso ovest siamo quasi sicuri di individuarlo, ma poi si perde… Intanto ai lati della torre Carlotta, Valeria e Silvia mettono in luce, da un lato un pianetto in malta, dall'altra la roccia naturale affiorante. Intanto Gugu e Giovanna P. nell'interno dalla torre trovano una trincea scavata nella roccia, la roccia naturale e un accumulo di crollo (o forse il vespaio di preparazione del piano d’uso? Si discute animatamente…).
La giornata, con temporali in lontananza, termina tranquillamente e dopo alcuni problemi ancora con le luci (che Gugu, coadiuvato, risolve brillantemente) finiamo i 7 chili del pollo di ieri!
Dopo cena Marco V. tiene lezione: metalli! La sua specialità.










Venerdì 24 luglio 2015
Ultimo giorno della prima settimana di scavo. Le previsioni davano pioggia per oggi, ma la mattina regge discretamente anche se fa freddo e c’è un vento molto fastidioso.
Sulla Torre B si fa lezione di rilievo archeologico, mentre Manco V. e Stefano continuano a cercare il muro che corre ai piedi della torre. Il gruppo di Marco M. è invece ancora impegnato nel settore sud della struttura E.
Ci fa visita il pastore Valter con tutto il gregge. C’è anche “Zoccolo di Dimonio”, il nostro capro nero preferito che negli scorsi anni si arrampicava sui nostri muri!
L’ora di pranzo arriva in fretta e anche quella di festeggiare il compleanno di Carlotta!! Con tanto di torta al cioccolato! E’ anche tempo di salutare Marco V. che deve tornare ad Andora… Tristi lo salutiamo mentre scende verso il rifugio.
Ma nuvole nere e minacciose con vento forte ci fanno molto preoccupare: una tempesta si scatena a ovest e viene verso di noi! Decidiamo di scendere e vedere se la tempesta si scatenerà oppure no.
In realtà nulla di terribile accade. Ma intanto partono per tornare a casa Marco M., Fabio e Stefano.
Chi resta si chiede se tornare al sito o fare lezione in rifugio. Ma il "capo" ha deciso diversamente: tutti in gita! Si fa survey per mappare le calchere e quanto si incontra in direzione di Tremons! Si va trovare il pastore Valter!
Camminiamo quindi per boschi, sentieri e radure fino alla malga del pastore e poi stanchi ormai del girovagare, facciamo rientro al campo base.
Soddisfatti per la settimana, si pianifica la prossima e soprattutto si pensa al meritato riposo.













Sabato 25 luglio 2015
Ha piovuto tutta notte. Il picchiettio sulle lamiere del tetto del rifugio però si interrompe proprio quando è ora di scendere a fondovalle. Menomale! Raggiungiamo quindi Canè e poi, visto che tutti gli autisti sono già andati a casa ieri, la panda del capo è costretta a fare tre viaggi Canè-Temù per scarrozzare tutti.
Siamo ai saluti di rito: Chiara, Marta, Valeria, Davide e Silvia rientrano a Brescia. Gugu e Letizia, dopo aver fatto spese e mangiato una pizza in compagnia risalgono al rifugio e Giovanna P. e Carlotta vanno a Ponte di Legno per il weekend.
E ora si può riposare!



SECONDA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2015 

Lunedì 27 luglio 2015
Siamo all’inizio di una nuova settimana di scavo. Mentre Gugu e Letizia, rimasti al rifugio per il weekend, si dedicano alle fotografie per l’elaborazione di un modello 3D della torre B, il resto del gruppo riguadagna l’alta quota dopo il riposo del weekend nelle rispettive case. Stefano, Fabio, Marta, Giulia e Jessica salgono verso le 11, incontrando per strada anche il dott. Bolzoni e il dott. Saporiti, responsabili per la sicurezza dell’Università Cattolica, giunti da Milano per controllare il cantiere. A Vione intanto arrivano Giovanna, Carlotta, Sara, Chiara e Marco che, dopo il canonico giro paese, iniziano la salita verso Case di Bles accompagnati dal lento incedere del trattore di Silvio che trasporta i preziosi rifornimenti per la settimana, oltre ad ingombranti istallazioni mobili (tavolini e panche) del Parco dello Stelvio.
Arrivati a destinazione scarichiamo il rimorchio e completiamo il trasporto a pedi nell’ultimo tratto. Con grande sorpresa scopriamo che Silvio è carico di graditi doni: un fornelletto da campo, caffè, zucchero, Nutella, cioccolato….dolce peso!










Martedì 28 luglio 2015
Anche oggi la giornata ci ha portato sole, vento e polvere! Foto di rito di inizio di settimana e poi si inizia il lavoro, ma solo dopo che i nuovi arrivati hanno fatto un giro orientativo del sito. Poi ci dividiamo in due gruppi: il primo, al comando di Marco, continua l’indagine del settore sud della struttura E, dove muretti e strani avvallamenti ci stanno facendo discutere da giorni. L’altro gruppo, capitanato da Gugu, si dedica alla torre B. Molto è il lavoro che ci aspetta: mentre Daniele, oggi aiutato da Stefano, rimuovono con mezzo meccanico e motocariola il crollo della torre, noi ci dedichiamo al rilevo dell’interno della torre, alla pulizia delle teste dei muri della torre e dei lati esterni nord e sud. Dimitri ci raggiunge per il pranzo con i panini e dopo la pausa pranzo riprendiamo le nostre attività. Nel crollo della torre rinveniamo alcuni reperti: sono tre chiodini di ferro che ci ricordano le prime scoperte degli anni scorsi proprio dai livelli di crollo della struttura E. Siamo convinti che appena ci troveremo su livelli meno disturbati troveremo altri reperti ma per ora ci dedichiamo a riscoprire la struttura e quanto si trova attorno ad essa, ovvero degli ambienti esterni forse (seguiamo un pianetto in malta che si trova a nord della torre), e un fossato e un muro di cinta forse. Ma pazienza…dobbiamo attendere la rimozione del crollo!
In serata Gugu tiene lezione “Elaborazioni 3D: Vione un caso di studio” e ci mostra un modello 3D realizzato su base fotogrammetrica che ha elaborato nel weekend.












Mercoledì 29 luglio 2015
“La nebbia agli irti colli”… oggi ci avvolge in spire serpeggianti, ma nonostante abbia piovuto intermittenza tutta notte la mattina riusciamo a lavorare. Un vento freddo (da fare invidia a chi in pianura boccheggia) ci disturba un po’ ma oggi almeno non abbiamo la polvere. Nel settore sud della struttura E si individuano nuovi strati e nuovi muri tutti da interpretare. Sulla torre B siamo divisi in tre fronti: a nord della torre si continua a evidenziare sotto la cotica erbosa il pianetto di malta individuato nei giorni scorsi; a sud invece, dove la torre poggia direttamente sulla roccia, prosegue il lavoro di pulizia; all’interno della torre, finalmente, mettiamo mano alla rimozione del residuo di crollo superstite. Una sorpresa ci attende: una lattina di aranciata degli settanta! Tracce del “Mirabella party”… augurandocelo, assomiglia alla “fossa Peroni” della struttura E nella quale era stata ritrovata la famosa chiave…
Alle 16.15, con un’ora d’anticipo sulle previsioni meteo, piove. E tanto! Fuggiamo a gambe levate! Ma come dopo ogni acquazzone poi compare l’arcobaleno: Ricky, arrivato da Monza, ci accoglie al rifugio!
Mancano le visite ufficiali stasera, ma viene ugualmente effettuata la consegna dei gadget. 











Giovedì 30 luglio 2015
Stamattina siamo in perfetto orario sulla tabella di marcia: ce lo dice pure Daniele che arriva sul campo addirittura dopo di noi (mai successo!). Il vento è molto freddo e “c’è un’empia voce nell’aria” (il Caradhras ci appare in lontananza carico di tempesta). Ma contrariamente a quanto ci aspettiamo non piove…
Oggi siamo distribuiti in cinque squadre: Marco sempre con Letizia e Giovanna P. nel settore sud della struttura E. Gugu, in solitaria, si arrovella sulla situazione all’interno della torre B. Fabio e la sottoscritta nel “fosso di Helm”, la presunta trincea che cinge la torre B. Stefano, Marta, Jessica e Sara finiscono di mettere in luce il pianetto in malta. Ricky guida un gruppo all’attacco del crollo sul settore sud della torre B.
Due sono gli eventi della giornata: il rinvenimento, da parte di Jessica, di una bellissima fibbia del tipo a lira (Vignola prontamente la data al XIII-XIV secolo, in diretta da Andora) e il travone ligneo che emerge tra la roccia naturale sotto il crollo a sud della torre B.
Alle 17 rientriamo per la lezione di Ricky sul disegno archeologico e poi grandi eventi serali: il primo volo di Belfagor (il drone di Gugu) e la prima volta di Giulia con la carbonara.


















Venerdì 31 luglio 2015
Anche oggi è una bella giornata! Il vento un po’ freddo e qualche vapore dal fondo valle vengono mitigati dal sole caldo dell’alta montagna. Oggi abbiamo molte visite: turisti, amici di Silvio, vionesi… un bel movimento e un sacco di domande sul nostro lavoro.
Ma siamo anche presissimi da varie attività e scoperte! Marco con Letizia e Giovanna P. terminano di documentare il saggio a sud della struttura E (ormai sono giunti al livello sterile).Gugu finisce di indagare l’interno della torre B aiutato da Jessica. Stefano e Marta preparano la sezione a valle del pianetto in malta dove si vede un livello carbonioso che potrebbe essere quello di un focolare. Fabio, Giulia, Sara e poi anche Stefano si concentrano sul saggio nel fossato (presunto…) a sud della torre B. Ricky, Carlotta, Chiara rimuovono lo strato di malta e crollo a sud della torre B.
A pranzo ci giungono notizie funeste: Dimitri si è dimenticato gli affettati per i nostri panini e al rifugio è arrivato un gruppo di 13 persone (la banda di Manerbio) che viene a trascorrere il weekend in montagna. Dopo qualche momento di panico risolviamo brillantemente entrambe le situazioni: Daniele scende in moto a Canè a recuperarci il pranzo (santo Daniele da Vione!!) e i musicisti manerbiesi (di cui ignoravamo l’arrivo) ci dicono che per una notte dormiranno nel bivacco piccolo mentre noi sistemiamo le nostre cose per lasciargli il rifugio libero nel weekend.
Nel pomeriggio il gruppo si divide: gran parte di noi scende guidati da Marco lungo il “Canalì de la Tor” a fare un ulteriore survey come quello iniziato settimana scorsa. Il restante gruppo finisce di documentare l’interno della torre B ma soprattutto Ricky e Chiara mettono in luce una nuova trave!!! Anche la torre B ci regala un incredibile reperto in legno perfettamente conservato: la trave o meglio le assi lignee si trovano inserite in un taglio artificiale della roccia e si infilano sotto il muro perimetrale sud della torre. Sembra si possa trattare di una trave dormiente per la scala di accesso alla torre. Incredibile trovarla ancora conservata così bene!
Felici rientriamo al rifugio e salutiamo chi rientra a casa: Marco, Stefano, Fabio, Marta, Giulia, Jessica, Sara.
I restanti sette si preparano per una sera affollata al rifugio in compagnia della banda si Manerbio e di tre scoutesse che vagano in cerca di un luogo dove dormire: come non accoglierle nella grande famiglia delle Case di Bles?















Sabato 1 agosto 2015
Ristorati dal sonno, scendiamo, ahimè sotto la pioggia, a fondo valle. Tradizionale pizza a Temù (ormai ci conoscono alla pizzeria “La Lanterna” e ci regalano pure una bottiglia di vino!) per salutare chi torna a Milano per il weekend. Un po’ di pausa ristoratrice prima dell’ultima settimana di scavo!



TERZA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA ARCHEOLOGICA 2015
Lunedì 3 agosto 2015
Eccoci giunti all’ultima settimana di campagna archeologica!
Ritornano da Brescia Fabio, Giulia, Jessica e Davide, una new entry. Insieme anche a Deneb che ci ha raggiunto da Pescara, facciamo il tradizionale tour di inizio settimana. Da Milano intanto giungono in bus Letizia, Chiara B. e il Bona. Già in mattinata invece Chiara M. è risalita al sito, dove Gugu sta realizzando le fotografie per il modello 3D della torre B, iniziato lunedì scorso mentre Ricky e Riccardo (arrivato domenica da Milano), si occupano della pulizia e dell’ampliamento del settore più “legnoso” dello scavo.  La trave richiede attenzioni!
Saliamo al rifugio in compagnia di Silvio che ha qualche difficoltà con il suo potente mezzo nell’ultimo tratto di strada.
In serata, dopo la canonica introduzione ai lavori della settimana del direttore, ci raggiungono il primo cittadino e Gigi. L’evento lo richiede: è il compleanno del señor sindaco!
Dopo un abbondante e tenace risotto con i funghi la serata prosegue nel più inaspettato dei modi….











Martedì 4 agosto 2015
Ormai efficientissimi sui tempi e la logistica mattutina, siamo sul campo poco dopo le 8! Ovviamente dopo la foto di gruppo di rito.
Giro per i nuovi/vecchi in visita alle novità dello scavo e poi si inizia. Un gruppo, capitanato da Alberto, si occupa di quanto è rimasto in sospeso sulla struttura E dall’anno scorso. L’altro, sempre guidato da Gugu, prosegue l’indagine della torre B.
È anche il giorno del primo volo di Belfagor, il drone di Gugu, attorno alla torre B. Purtroppo si scarica subito il comando della videocamera e quindi, anche se il volo va benissimo, le immagini non si registrano!
Si va avanti nel frattempo all’indagine del fossato che però si rivela tutto costituito da sponde di roccia naturale. Rimuoviamo il pianetto in malta e mettiamo in luce lo strato organico nero nero al di sotto di esso. Inoltre si cerca il livello di fondazione del lato E della torre, in attesa che Daniele e Stefano rimuovano coi mezzi meccanici tutto il crollo.
Alle 17 siamo cotti… Scendiamo e prima di cena seguiamo lezione di Deneb sull’“Archeozoologia sul campo”. Si lavora a sera inoltrata alle attività di revisione dei dati di scavo prima del meritato riposo.




















Mercoledì 5 agosto 2015
Grande giornata! Sole che spacca le pietre della nostra torre, ma soprattutto oggi ci aspettiamo grandi visite, il direttore del Parco dello Stelvio e Serena Solano della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
La mattina trascorre tra lavori di documentazione sulla struttura E (anche con volo del drone) e pulizia di fino sulla torre B per il volo del drone di domani (visto che il vento si alza nel pomeriggio dobbiamo prevedere di volare la mattina presto).
Intanto ci raggiunge una delegazione di vionesi, stadolinesi e canetesi che ci danno un aiuto sul campo.
Nel pomeriggio arriva il direttore del Parco, Wolfgang Platter, che visita i nostri scavi. Ci pare positivamente impressionato dal nostro castello e siamo contenti che veda come il Parco ha investito i suoi fondi (si chiude quest’anno il triennio di parternariato con il Comune di Vione). Poco dopo ci raggiunge anche Serena Solano e Stefania de Francesco della Soprintendenza con il sindaco Mauro. Anche loro visitano gli scavi e siamo contenti apprezzino il nostro lavoro!

La giornata si chiude con la tradizionale grigliata di fine scavo con piacevole sorpresa: il direttore lavori viene insignito di un bellissimo ciondolo-fibula della Vione Archeologica!
















Giovedì 6 luglio 2015
Non osiamo immaginare come faccia caldo in pianura! Noi siamo cotti a fuoco lento sotto un cielo privo di nuvole. Oggi possiamo finalmente cominciare a pulire la torre dal lato ovest. Rimosso il crollo in grosse pietre col mezzo meccanico, ora ci troviamo a togliere a cazzuola uno strato molto friabile di malta sbriciolata. Intanto il drone di Gugu fa voli sulla torre e dopo la pausa necessaria per ricaricare le batterie (che costringe Gugu e Ricky a scendere al rifugio) anche sulla struttura E. Il risultato delle riprese è bellissimo!
Intanto ci raggiunge Delia! Ewwiwa!
Nel pomeriggio, mentre Alberto e aiutato da Riccardo e Alessandro prende punti con la stazione totale, noi siamo tutti sulla torre B a rimuovere malta sul lato ovest della torre. Appena prima che il prof. Sannazaro ci raggiunga per farci visita, troviamo una fibbia in ferro e una monetina ben leggibile della fine del 1200 - inizio 1300. Si conferma così la contemporaneità della torre B con le altre strutture del sito.
Ecco il prof. Sannazaro che ci raggiunge! Gli mostriamo il nostro lavoro e siamo contenti che apprezzi la nostra fatica!
Torniamo al rifugio tutti insieme e poi si prosegue per le ultime attività serali: domani dobbiamo chiudere lo scavo!










                                                                                                                                                                                                       

CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2014

PREPARATIVI PER LA CAMPAGNA 2014
L'inizio della campagna VIONE ARCHEOLOGICA 2014 si avvicina.
Si deve quindi preparare il campo e rifornire il nostro rifugio Case di Bles dell'attrezzatura, dei viveri e di quanto serve per la permanenza in quota dei partecipanti alla campagna. Quest'anno abbiamo un aiuto formidabile per questa fase impegnativa di organizzazione iniziale! Silvio e Venanzio ci aiutano con "potenti mezzi" (trattore e motocariola) a trasportare fino al rifugio tutto quanto serve! Nella giornata seguente ci mettiamo all'opera grazie all'aiuto di Craig che ha portato con sé dall'Inghilterra, prestito dell'Università di Cambridge, la strumentazione DGPS per i rilievi dell'area di scavo.
La giornata è splendida e ci sembra di buon auspicio per l'inizio della campagna.
Anche oggi Silvio ci raggiunge e ci prepara un ottimo caffè d'alta quota!


Get Adobe Flash player


PRIMA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2014
Lunedì 21 luglio 2014
Oggi la buona tradizione dell'inizio campagna con il sole viene meno...
La pioggia cade copiosa dal primo mattino e temiamo di dover salire al rifugio sotto il temporale. Ma inaspettatamente la pioggia cessa proprio quando i partecipanti della campagna arrivano a Vione: "i vecchi" Gugu, Ale, Ricky, Riccardo, Jaime, Davide e "le nuove" Giovanna, Daria, Carlotta, Beatrice e Marta. Le colonne portanti della campagna Delia e Alberto arrivano da Brescia. Anche Elisa, la documentarista che quest'anno ci riprenderà nei nostri lavori, carica della sua attrezzatura video, ci raggiunge da Bolzano. Ma non fatica con noi sulla mulattiera che da Canè sale alle Case di Bles: ha un passaggio privilegiato del sindaco Mauro fino a Tremons. Noi saliamo al rifugio e poi in piccola spedizione, con gli zaini vuoti, raggiungiamo il sindaco a Tremons per recuperare la spesa di frutta e verdura per la nostra settimana e torniamo quindi al rifugio dove sono arrivati tutti. Si presentano quindi i lavori che ci aspettano e poi, dopo la cena di benvenuto, ci raggiunge anche l'archeoassessore per consegnarci il nuovo gadget della campagna! Siamo tutti estasiati! E' davvero bellissimo!
La prima giornata si chiude quindi in allegria e mentre si conclude il turno lavaggio piatti, Giovanna e Elisa lavorano instancabili al blog e alle riprese video, assistite da un folto gruppo di spettatori.

Martedì 22 luglio 2014
Dopo una notte movimentata tra malesseri (pruriginosi), pioggia battente sul tetto, "russaggi" e freddo umido, ci svegliamo sotto un cielo grigio ma senza pioggia. Saliamo quindi al nostro sito di Tor dei Pagà (dopo la tradizionale foto di gruppo) carichi di tutta l'attrezzatura e la strumentazione. Le nuove fanno il giro esplorativo del sito, mentre i vecchi iniziano il lavoro di apertura e pulitura. La mattinata trascorre in fretta e già all'orizzonte compare Dimitri con i nostri panini! Dopo il pranzo umido, riprendiamo le nostre attività di pulizia generale di riapertura del sito. Un po' di pioggia ci disturba anche nel pomeriggio, ma riusciamo a lavorare fino alle 17!
Rientriamo dove ci attende, sicura come la morte, la lezione di Delia sull'archeobotanica. Ceniamo presto e per fortuna ci raggiungono Giuliano e Giulio con le coperte del rifugio di cui abbiamo sentito la mancanza la notte scorsa: erano al lavaggio!
Un po' stanchi dopo la prima giornata di lavoro siamo pronti per andare a nanna.

Mercoledì 23 luglio 2014
Ci alziamo col sole carichi di speranze per la giornata che ci aspetta. Iniziamo quindi, aiutati da Giulio con l'escavatore, a rimuovere la cotica erbosa dell’unica zona all’interno della cinta muraria rimasta coperta dalla vegetazione. Ci sembra di individuare la strada d’accesso alla torre G, ma verifiche ulteriori confermeranno o smentiranno l’ipotesi. Intanto continuiamo a mettere in luce il terzo ambiente interno alla cinta muraria: lo riconosciamo dalla presenza di due allineamenti di grosse pietre con andamento est ovest e a nord delimitato da pietra naturale affiorante. All’interno uno strato scuro organico, ci suggerisce la presenza di una sorta di piattaforma artificiale la cui destinazione d’uso è ancora da chiarire. Troviamo nella terra smossa ancora piccoli oggetti metallici (chiodi, anellini, una placchetta forata).
Nel pomeriggio Delia scende al rifugio con Jaime per iniziare il lavoro di flottazione della terra campionata lo scorso anno attorno al focolare. Purtroppo alle 16 fuggiamo dal sito sotto una improvvisa grandinata! La giornata volge al termine. La bruma ci avvolge e temiamo che domani la sorte ci sia avversa. Ma in fondo non può piovere per sempre...

Giovedì 24 luglio 2014
Piove. Rimaniamo forzatamente al rifugio. La mattina passa tra selezione dei carboni da flottazione fatta ieri e preparazione del testo del pannello da collocare davanti al rifugio. Il primo pomeriggio ci si svaga un poco con partitone a "SPQRisiko" e poi Gugu ci tiene lezione di GIS e fotogrammetria. Abbiamo un po' di problemi con la batteria dei pannelli solari del rifugio che, senza sole, non si ricarica. Quindi Elisa non può lavorare alla selezione dei video realizzati ieri e noi limitiamo al massimo l'uso dell'elettricità (non vorremmo ritrovarci come lo scorso anno al totale buio).
Oggi è il compleanno di Carlotta! E quindi useremo le candele...ma per la torta!

Venerdì 25 luglio 2014
Per fortuna oggi il cielo è limpido! Partiamo per il sito di Tor dei Pagà dove ci raggiungono Giulio, Dimitri e Silvio. Con l’aiuto dell’escavatore continuiamo a rimuovere la cotica erbosa dell’area a sud della torre G dove sembra sempre di individuare un allineamento di un muro che collega il varco nel muro di cinta meridionale con la torre. Intanto rimuoviamo tutti i teli dallo scavo (eccetto quelli che coprono il pavimento dell’ambiente H) e rimettiamo in luce la trave che è rimasta coperta tutto l’inverno. La troviamo in buone condizioni. Mettiamo mano inoltre all’area compresa tra la trave e il muro di cinta settentrionale: dopo aver documentato la situazione immediatamente al di sotto del crollo che abbiamo scavato lo scorso anno, iniziamo a rimuovere un esteso strato organico che copre un altro ammasso di pietre (un altro crollo? O forse un riempimento dello spazio tra i due muri?). Silvio nel frattempo sistema il totem informativo sul sito di Tor dei Pagà che l’elicottero aveva portato in quota alla fine della scorsa campagna. Il nostro sito comincia a prendere forma per la futura valorizzazione turistica. Ci giunge infine notizia che i flottatori alle Case di Bles hanno trovato dei reperti interessanti nella terra campionata attorno al focolare: una borchietta a forma di fiore molto simile a quella analoga trovata la scorsa campagna e, molto interessanti, un frammento di pietra ollare con foro di riparazione e un filo di bronzo, che molto probabilmente serviva appunto a riparare una pentola di pietra ollare. Soddisfatti rientriamo al campo base dove ci salutano Delia, Alberto e Davide che rientrano a Brescia.

Sabato 26 luglio 2014
Piove copiosamente tutta notte e prosegue senza sosta tutta la mattina. C'è chi deve scendere in fondovalle e quindi si affronta la discesa sotto la pioggia...Qualcuno resta in rifugio: sarà un weekend di riposo forzato visto il meteo inclemente. Ai prossimi aggiornamenti di lunedì!


Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com

SECONDA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2014
Lunedì 28 luglio 2014
Iniziamo la seconda settimana della campagna ritrovandoci davanti al municipio di Vione: ritornano Delia e Alberto da Brescia; da Ponte di Legno Daria, Beatrice, Marta e Carlotta senza Giovanna che purtroppo non è stata bene nel finesettimana e ha deciso di tornare a casa; arrivano da Milano Chiara, Letizia, Romina e Daniela; mentre Gugu, Riccardo, Ricky, Alessandro e Elisa sono rimasti in quota e continueranno a pulire dalla vegetazione la nuova area aperta all’interno della struttura E. Approfittiamo del tempo discreto per fare una visita dell’abitato di Vione: quest’anno però anche in questo aspetto della campagna siamo sfortunati. I lavori nella zona del monumento ai caduti ci impediscono di godere del panorama sull’Alta Valcamonica, l’assenza del parroco, impegnato con il grest, ci preclude la visita, condotta da Elisabetta, dell’interno della chiesa parrocchiale di San Remigio, la mostra dei reperti rinvenuti negli anni Settanta è al momento chiusa perché riaprirà ad agosto con la nuova esposizione dei ritrovamenti dei nostri scavi a Tor dei Pagà. Ma a sorpresa Emma salva il nostro tour sfortunato: mentre passiamo davanti a casa sua ci accoglie e ci offre caffè e cordiali che ci rianimano. Ma fa di più! Ci offre un passaggio in fuoristrada fino a Fossà, località sopra Vione dalla quale brevemente si raggiunge il nostro rifugio! Affidiamo quindi a Daniela, Romina, Chiara, Letizia, Alberto e Delia tutti gli zaini; Daria, Carlotta, Marta, Beatrice e Giovanna salgono a piedi da Canè prendendo un sentiero più lungo (ma senza il peso degli zaini) che ci porta a Fossà direttamente. Elisa, Ale e Riccardo sono arrivati dal rifugio in nostro aiuto! Rientriamo quindi tutti al campo base e accogliamo le nuove arrivate con la presentazione dei lavori e di come funziona la vita comunitaria del rifugio. Purtroppo siamo senza luce (il weekend piovoso non ha permesso alla batteria dell’impianto a pannelli solari di ricaricarsi!) ma abbiamo in prestito il generatore di Silvio! Almeno riusciamo a ricaricare pc e macchine foto.

Martedì 29 luglio 2014
Le previsioni non falliscono: piove. Ci alziamo sfiduciati, ma pronti a ottimizzare la giornata con flottazione selvaggia e lezione teorico-pratica di disegno tenuta da Ricky. Però verso le 11 appare il sole! Quindi decidiamo di salire dopo pranzo al sito e vedere quanto riusciamo a lavorare sul campo! Pessima idea! Dopo un’ora infatti dobbiamo fuggire sotto la pioggia battente. Ma riusciamo nel breve tempo di permanenza sul sito a “salvare” lo scavo dall’ennesima invasione delle capre! “L’uomo che fissava le capre” Ricky le convince a cambiare strada… Rientrati zuppi ci dedichiamo a varie attività indoor: selezionatura dei carboni da residuo della flottazione, lezione di autocad privé di Alberto a piccolo gruppo di allieve, accensione stufe, taglio legna e scrittura blog. Siamo sempre senza luce…stasera accenderemo le candele con l’auspicio che domani ci sia il sole!
Ps. In realtà la luce torna! Grazie all’intervento di Gigi che ricarica la batteria con il generatore. Ci raggiungono anche sindaco e archeoassessore per accogliere le nuove arrivate e consegnare loro il gadget della campagna..

Mercoledì 30 luglio 2014
La sveglia suona, ma il picchiettio ritmico della pioggia sulla lamiera del tetto ci rivela la triste realtà: piove. E tanto. Con tutta la nostra buona volontà non possiamo far altro che restare in rifugio. Anche Mirko, che sale in moto per lavorare con l’escavatore sul campo, desiste e dopo un paio d’orette, scende a fondovalle. Noi anticipiamo la lezione di Alessandro su “archeologia e numismatica: un matrimonio possibile”. Finita la lezione si investe energia in esercitazione di disegno archeologico, lavoro grafico al pc e flottazione selvaggia. Abbiamo una bella sorpresa! Dai resti carboniosi della flottazione emerge quello che sembra il primo reperto ceramico! Un piccolo frammento di quella che sembra graffita padana. Ma è pensate e infatti si rivela metallo! Pranziamo soddisfatti in rifugio, grazie all’infaticabile Dimitri che ci porta i panini, e verso le 15 appare improvvisamente una raggio di sole! Saliamo subito al sito per ritrovarci sotto l’ennesimo scroscio di acqua! Resistiamo indomiti fino alle 18.30, poi vinti dalla fame, dalla luce calante e dalla pioggia intermittente scendiamo per riprendere nuovamente le numerose attività della comunità del campo base: cucina, lavaggio piatti, accensione stufe ecc. Siamo un po’ stanchi di questo meteo delirante. Se domani non ci sarà il sole saremo molto delusi.

Giovedì 31 luglio 2014
Oggi finalmente c’è il sole! Il cielo non è limpido ma speriamo che il tempo regga fino a sera! Lavoriamo quindi con entusiasmo sin dal primo mattino. Con noi Mirko che questa settimana manovra l’escavatore al posto di Giulio. Ci raggiungono anche degli escursionisti: è la prima volta quest’anno, ma vista l’unica finestra di bel tempo è assolutamente comprensibile. E poi due simpatiche guardie forestali che ci raccontano di aver avvistato l’orso dalle nostre parti qualche mese fa. Anche il dott. Bolzoni, responsabile per la sicurezza degli studenti, arriva da Milano e prosegue per una escursione sulla cima Bles. Noi accogliamo Dimitri all’ora di pranzo e proseguiamo a oltranza anche nel pomeriggio. Le scoperte più eclatanti vengono però dalla flottazione di Delia da sola (con gli orsi e i lupi) alle Case di Bles: una applique a forma di conchiglia e un bottoncino (così ci dice Marco da Andora impaziente di essere tra noi settimana prossima). La sera si conclude tardi perché ci mettiamo un po’ troppo a cucinare il pollo rimasto da ieri. Speriamo domani di replicare..

Venerdì 1 agosto 2014
La giornata inizia bene: il sole va e viene, ma speriamo che la situazione rimanga così tutto il giorno. Sfruttiamo la luce del primo mattino per fotografare i reperti emersi nei giorni scorsi per poi proseguire il lavoro sul campo (eccetto Delia che resta in rifugio a finire di flottare la terra campionata dal focolare lo scorso anno). Viene finalmente liberato dai teli il piano d’uso dell’ambiente H (quello con la nicchia per la candela): fin dalla pulitura iniziale si confermano le aspettative di grandi scoperte dall’area. Vengono ritrovate infatti un ennesimo frammento di vetro con bugnette, una laminetta di lega di rame (forse un puntale?) e un pendaglietto in metallo simile a quello trovato ieri (quindi forse anche in questo caso un bottoncino). Con molto ottimismo pranziamo. Ma già all’orizzonte si profila un vasto fronte di nubi nere provenienti da ovest accompagnate dal sordo brontolio del tuono… Tentiamo di resistere fiduciosi, ma purtroppo nel giro di un’ora siamo raggiunti da un vero e proprio fortunale! Ed è fuga per la salvezza! Ci rifugiamo tutti alle Case di Bles dove finiamo la giornata a sistemare la documentazione e a pianificare la prossima settimana. Ma c’è anche un party che ci aspetta stasera! Auguri Marta!!!

Sabato 2 agosto 2014
Ci alziamo e, novità, piove... Quest'anno è una maledizione! Scendiamo comunque a Vione dove Elisa intervista il sindaco. Ci spostiamo poi tutti a Temù per mangiare una pizza insieme e imbarcare sul pullman per Milano Carlotta, Marta, che ci salutano, e Daniela e Letizia che ritroveremo lunedì. Chiara si fermerà a Ponte di Legno mentre i restanti partecipanti a Vione per aiutare l'archeoassessore nell'allestimento della MOSTRA dei reperti trovati negli scorsi anni che inaugurerà venerdì prossimo. Tutti incrociamo le dita per il meteo della prossima settimana.


Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com



TERZA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2014
Lunedì 4 agosto 2014
Si riparte per l’ultima settimana campagna! Oggi finalmente splende il sole. Speriamo sia di buon auspicio per la settimana. Ieri è arrivata Deneb che sale insieme ad Alberto in mattinata al sito dove Ricky, Riccardo, Alessandro e Gugu stanno lavorando allo scavo del piano d’uso dell’ambiente H. Arrivano da Milano con l’autobus Letizia, Daniela, Giulia e Davide. Chiara, che si è fermata a Ponte per il weekend, ricompare in piazza a Vione. Marco arriva da Andora! E tutti insieme, dopo una breve visita di Vione, ci ritroviamo con Silvio a Canè che ci aiuterà a portare alle Case di Bles, oltre alla solita spesa di frutta e verdura, anche la stazione totale. Mentre saliamo lungo il sentiero ci arriva la notizia che nel livello del piano d’uso è stata trovata una moneta! La aspettavamo! Intanto Silvio fatica sul sentiero ma riesce ad arrivare col trattore fino a sotto le Case di Bles. Trasportiamo le nostre cose e poi aiutiamo Silvio a girare il trattore mentre si introducono le norme della campagna ai nuovi arrivati. Ceniamo e poi ognuno si occupa delle sue attività preferite e/o necessarie: pulizia e lettura della moneta, pulizia del materiale da flottazione, lavaggio piatti, scrittura del blog. Attendiamo fiduciosi gli eventi!

Martedì 5 agosto 2014
Evviva c’è il cielo azzurro! Però ha fatto tempesta tutta notte… Possiamo lavorare tranquilli tutta mattina. Al rifugio restano Riccardo, Ricky, Chiara e Giulia alla flottazione. Sul sito si lavora per rimuovere la trave perché rischia di non sopravvivere a un altro inverno. La “mummifichiamo” nel tessuto non tessuto e Ale e Davide trasportano “il feretro” al rifugio. Gli altri indagano l’ambiente L mentre un piccolo gruppo fa sondaggi altrove. Insomma siamo presi dalla foga di riuscire a fare tutto quello che volevamo in questa campagna e che per il mal tempo non siamo ancora riusciti a completare. La mattina quindi corre veloce e a pranzo ci ritroviamo tutti insieme anche per festeggiare Chiara che compie gli anni! Silvio le ha preparato un sorpresa: torta, spumante e persino un regalo! Rianimati ci dedichiamo alle attività del pomeriggio. Dalla zona dove è stata prelevata la trave emerge un vago di collana in pasta vitrea. Mentre altrove due coltelli e una piccola borsa in pelle (forse per monete?). Il nostro sito ci regala sempre sorprese! Si è fatto tardi e mentre Silvio e Mirko finiscono di montare la bacheca che ospiterà il pannello sui nostri scavi noi ci avviamo verso il rifugio dove Marco ci tiene lezione sui metalli da scavo archeologico. La sera prosegue con le attività domestiche ma soprattutto, dopo cena, con le necessarie attività di riordino dei materiali e della documentazione.

Mercoledì 6 agosto 2014
Sole anche oggi! Finalmente è arrivata l’estate? Lo speriamo. Dopo che ci ricordiamo di scattare la foto di gruppo, lasciamo Riccardo, Daniela e Davide alla flottazione e Deneb all’analisi delle ossa animali emerse dallo scavo di quest’anno. Il resto del gruppo sale a Tor dei Pagà dove Mirko finisce di sistemare la terra smossa in giro mentre nella struttura E si lavora in tre settori diversi: c’è chi realizza un piccolo saggio nell’ambiente H per raggiungere “lo sterile”, chi scava  nell’ambiente L (il nuovo ambiente identificato a sud dell’area con il focolare) che pare sempre di più una piccola stalletta visto che da lì escono molti chiodi da ferratura, e chi riprende a scavare l’ambiente I.  Alberto e Gugu sono alle prese con le misurazioni con la stazione totale. Nel pomeriggio salgono Daniela e Davide mentre Ricky e Letizia danno loro il cambio alla flottazione con Riccardo. Ci sono una serie di visite e di aiutanti oggi: alcuni escursionisti, Silvio e Dimitri che tagliano la legna, Dario che ci fa visita a fine giornata. Scendiamo verso le 17,30 perché stasera aspettiamo ospiti! Il sindaco Mauro, Luigi, Mirko, Silvio, Dimitri e Dario si fermano a cena e festeggiamo la campagna ormai quasi agli sgoccioli. I nuovi partecipanti e i nostri validi aiutanti ricevono il gadget. Si discute di progetti e prospettive future. Mostriamo agli ospiti i reperti tra cui il chiodo “lorenziano” ovvero il chiodo di Lorenzo (figlio del sindaco Mauro) il chiodo più grande mai trovato a Tor dei Pagà rinvenuto dal più giovane archeologo del gruppo! Ormai a tarda sera gli ospiti ci lasciano e l’allegra serata lascia il posto al sonno ristoratore.

Giovedì 7 agosto 2014
Mentre nuvole sospette cingono le cime, ci muoviamo per una nuova giornata di scavo. Deneb, Riccardo, Davide e Giulia finiscono le occupazioni al rifugio (flottazione e studio ossa animali), mentre nell'area di Tor dei Pagà completiamo lo scavo dell'ambiente L e la pulizia dell'ambiente H per la documentazione finale. Pranziamo tutti insieme ma già all'orizzonte avanzano nubi inquietanti e verso le 16 siamo costretti a fuggire sotto un'acqua battete proprio mentre stavamo realizzando le foto finale! Siamo un po' esasperati... Trasportiamo al rifugio gli attrezzi perché domani contiamo di finire le ultime cose a poi rientrare a Vione.
Intanto al rifugio  Deneb ci tiene lezione sull'archeozoologia e poi ci mettiamo tutti al lavoro domestico e scientifico! La serata sarà lunga...

Venerdì 8 agosto 2014
Eccoci all'ultimo giorno della campagna 2014! Oggi ci aspettano molte cose da fare! Un piccolo gruppo guidato da Alberto sale al sito per concludere fotopiani e rilevazioni con la stazione totale. Il resto del gruppo fa ordine a pulizie al rifugio per lasciare tutto in ordine. Intanto ci raggiunge davanti al rifugio col trattore Ezio! Viene a prendere la moto-cariola, ma noi ne approfittiamo per caricargli sul trattore le travi dell'ambiente I e i campioni selezionati dalla flottazione e varie cose pesanti, visto che il mezzo arriverà a Vione alle scuole.
Intanto anche Silvio è salito sotto le Case di Bles e porterà a valle il resto dell'attrezzatura.
Verso le 10 Giovanna, Elisa e Deneb scendono a Vione dove incontrano Delia che ha portato a Vione i reperti del 2013 per la mostra che inauguara stasera.
Prepariamo tutto per la serata che con la conferenza finale e l'inaugurazione della mostra sui reperti da Tor dei Pagà chiuderà la campagna di quest'anno.
E come sempre un sicuro successo!
Grazie a tutti per la difficile ma bella campagna 2014!

____________________

CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2013

PRIMA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2013
Lunedì 15 luglio 2013
Anche quest’anno si inizia la campagna accompagnati dal sole!
Arrivano con l’autobus da Milano i “veterani” Chiara, Camilla, Carlo e Guido, mentre Marco arriva da Andora (SV). I “vecchi” salgono al rifugio ed iniziano ad apprestare il bivacco.
Giovanna accompagna i nuovi arrivi Letizia, Tania e Ilaria (da Milano) e Jaime (da Cadiz, Espagna!) nel consueto interessante tour di Vione. Segue e documenta con fotografie Delia.
E’ arrivato il momento della salita! Pian piano, sotto un piacevole sole, ci incamminiamo lungo la strada, che, tra boschi profumati e prati fioriti ci conduce alle Case di Bles, stanchi ma felici.
Dopo un tè corroborante, Giovanna e Delia illustrano la logistica di cantiere e l’organizzazione del lavoro nel bivacco. Giovanna ci illustra anche i pericoli del cantiere (fulmini e vipere) per prepararci ad ogni (improbabile) evenienza.
Si è fatta ora di cena! Stasera, come da tradizione, pizzoccheri! BUON APPETITO!

Martedì 16 luglio 2013
Eccoci finalmente sullo scavo: portati gli attrezzi a spalle sul sito, che ci accoglie sereno e ventoso, ci dividiamo in due gruppi. Per i nuovi c’è il tour panoramico delle strutture in corso di indagine e ancora da indagare; per i veterani c’è la sistemazione logistica del cantiere.
Ricongiunti infine i due gruppi, ormai a metà mattina, si decide di operare su tre fronti: un gruppo si occuperà della rimozione del crollo sito a sud-ovest della torre G, gli altri due cercheranno di mettere in luce i prospetti a sud e a ovest della torre stessa. Tutto questo per completare il lavoro iniziato l’anno scorso di messa in luce della struttura E (quindi torre G, muro di cinta e ambienti interni) per l’avvio del restauro conservativo del sito ad agosto.
Dimitri ci raggiunge salendo da Canè in poco più di un’ora! Anche quest’anno sarà dei nostri! Bravo Dimitri!
La giornata passa veloce lavorando senza sosta disturbati solo da un fastidioso vento freddo.
Alle 17 scendiamo al nostro rifugio per affrontare due lezioni sulla storia della Valcamonica: una di introduzione generale (Giovanna) e l’altra sulla Valcamonica in età romana (Chiara).
Arriva l’ora di cena: stasera abbiamo graditissimi ospiti! Il sindaco Mauro, con il fratello Gigi, e Luigi con Romina. Ci augurano buon inizio lavori e portano con loro fantastici doni (il gadget ufficiale dello scavo di quest’anno e per i nuovi anche le magliette!). Non vi sveliamo di più perché sarà una sorpresa per chi si aggiungerà a noi le prossime settimane!!
È ora di andare a riposare perché domani, contrariamente a quanto previsto precedentemente, dovrebbe essere una bella giornata!
Buona notte!

Mercoledì 17 luglio 2013
Dopo una notte un poco agitata (solo per qualcuno in realtà perché c’è chi dorme come un sasso!) a causa del rumore provocato dalla cisterna del bagno del nostro rifugio, la mattina si annuncia grigia per una fitta nebbia che sale dal fondo valle. Questo non interrompe il nostro lavoro che procede a pieno ritmo dove lo avevamo lasciato ieri: rimozione del crollo a sud-ovest della torre G e messa in luce del prospetto est sempre della torre G.
Intanto ci raggiunge da Milano il dott. Bolzoni, responsabile della sicurezza dell’Università Cattolica, accompagnato dal nostro efficientissimo Dimitri!
Ci fanno visita dall’Irlanda quattro escursionisti curiosi che si interessano ai nostri lavori.
Si lavora però solo fino alle 16 perché uno scroscio di pioggia ci costringe a ripiegare in rifugio. Ma si continua a lavorare disegnando oggetti di metallo (alcuni esemplari di punte di balestra, delle fibbie ecc.) che ci ha portato Marco Vignola per esercitarci.
La sera ci scateniamo in cucina con il pollo in umido e polenta. Non abbiamo lezioni in programma stasera e quindi ci dedichiamo al riposo!

Giovedì 18 luglio 2013
Anche stanotte verso le 3 siamo svegliati dal gorgogliare della nostra cisterna d’acqua! Ma messa a tacere fermando il filo d’acqua che cola dalla cassetta del bagno, ci riaddormentiamo per svegliarci in una bella giornata di sole. Saliamo quindi al nostro sito fiduciosi e lavoriamo smuovendo pietre e crolli impressionanti della nostra torre: siamo ormai a buon punto! Ora aspettiamo solo Daniele che muoverà le grosse pietre che abbiamo fatto cadere dall’alto della torre.
Intanto il tempo cambia rapidamente e verso le 15 siamo costretti a scendere di corsa con il cielo che brontola minaccioso all’orizzonte: un temporale si scatena appena mettiamo piede nel nostro caldo rifugio.
Cerchiamo di lavorare ancora un po’ sistemando le schede US e preparandoci alla lezione della sera. Marco infatti ci parlerà dei metalli ritrovati nelle campagne degli anni scorsi proprio nel nostro sito di Tor dei Pagà.

Venerdì 19 luglio 2013
Quest’anno proprio il meteo non vuole aiutarci! Ci alziamo e il cielo è blu con un bel sole, ma dopo un un’oretta già tutto il cielo è grigio e piove. Ma il capitano della compagnia, visto che non tuona, suggerisce di aspettare (anche se c’è qualcuno che ha il terrore dei fulmini) e infatti tra uno scroscio e l’altro splende il sole. Lavoriamo quindi fino alle 17 passate con la vista di Dimitri che intrepido sfida la presunta tempesta per portarci i panini!
Riceviamo anche la visita di Daniele che da lunedì sarà con noi a lavorare con l’escavatore.
Continuiamo il nostro lavoro e riteniamo che una fotografia della situazione martedì e di quella che lasciamo oggi possa dire più di mille parole!
Vi lasciamo alle immagini!
Buon fine settimana domani si scende in fondo valle per riposare!

La prima settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


SECONDA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2013
Lunedì 22 luglio 2013
Iniziamo la nostra seconda settimana di campagna accogliendo i nuovi partecipanti Melissa, Alessia, Elisa e Laura da Milano e qualche vecchia conoscenza Valeria, Ricky, Riccardo, Alessandro e Letizia sempre da Milano e Davide da Brescia. Al rifugio ci aspettano Jaime, Gugu, Camilla e Carlo. Chiara tornerà mercoledì e quindi per oggi siamo “solo” in 16!
Dopo il canonico giro turistico di Vione, saliamo al rifugio. Il caldo umido ci disturba fin quasi alla meta. Poi una pioggerella fastidiosa ci fa penare sull’ultima salita. Ma la meta è raggiunta (a fatica) da tutti!
Intanto Gigi ci ha istallato un sistema wifi efficientissimo! Ora possiamo connetterci anche da dentro il rifugio!! Quindi anche se piove vi potremo aggiornare delle novità!
Stasera i “nuovi” e i “vecchi” verranno istruiti sulle nuove regole ferree dei turni in rifugio (accensione stufa, lavaggio piatti ecc.) e poi da domani tutti al lavoro!!!

Martedì 23 luglio 2013
Dopo la notte di tempesta il mattino è magnifico! Le cime attorno a noi sono talmente nette nel cielo limpido che sembra di poterle toccare allungando la mano! Chi inizia la campagna oggi può quindi seguire la spiegazione di Giovanna sulla geografia dell’alta valle e poi del sito di Tor dei Pagà nelle migliori condizioni.
Da oggi con noi c’è anche Daniele con l’escavatore e il nostro lavoro procede subito veloce. Rimuoviamo il deposito di malta sbriciolata e grossi blocchi cha abbiamo scaricato nella scorsa settimana, mentre una squadra lavora ancora sulla torre G per indagare l’unico lato della torre che non abbiamo mai verificato completamente, ovvero il lato che si rivolge verso cima Bles. Abbiamo anche delle visite istituzionali e turistiche, nonché quella dell’idraulico Carlo al nostro rifugio per qualche problemino con l’acqua…
Grande evento della giornata è però il primo importante ritrovamento di questa campagna: una punta di giavellotto o di balestra pesante (è sempre il nostro Marco che anche a distanza ci definisce con esattezza il nostro reperto). Soddisfatti ci mettiamo nuovamente al lavoro.
Ma verso le 17 tuona all’orizzonte! Per fortuna è l’ora di lasciare il cantiere e arriviamo al rifugio giusto in tempo prima del canonico temporale serale.
Stasera polenta (mettiamo al lavoro il bergamasco della compagnia) e pollo alla birra.
Ma soprattutto stasera ascolteremo la lezione di Gugu sul GIS!!
 
Mercoledì 24 luglio 2013
Anche oggi il sole ci accompagna nel risveglio, ma già nella tarda mattinata nuvole grigie e qualche goccia di pioggia ci raggiungono. Il tempo però ci consente di lavora fino alle 5.
Finiamo di pulire il muro 101, ora abbiamo ben delimitati e chiari tutti e quattro i lati della torre. Anche la rimozione del crollo di grosse pietre prosegue veloce. I ragazzi e le ragazze lavorano senza risparmiarsi…saranno stanchi stasera o giocheranno fino a tardi a carte? Speriamo vadano a letto presto! Abbiamo anche visite: la visitatrice più giovane del nostro scavo è Sofia, di due mesi, con i suoi genitori.
A cena ci raggiungono il sindaco Mauro e  Luigi con Romina per un saluto ai nuovi arrivati, e ci portano anche i biscotti e lo spumante per festeggiare il ritrovamento dei giorni scorsi.
Come temevamo…stanno giocando a carte, ma non sono mai stanchi?

Giovedì 25 luglio 2013
Oggi siamo veramente cotti dal sole e dal lavoro. Però siamo soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo: ormai, grazie all’aiuto di Daniele con l’escavatore, stiamo iniziando a evidenziare i piani d’uso del grande ambiente a valle della nostra torre G. E scopriamo ben presto che l’ingresso alla stanza lo avevamo già messo in luce l’anno scorso: infatti una grossa pietra è posta come soglia d’ingresso all’estremità del muro ovest già parzialmente ripulito.
Intanto un piccolo gruppo tra noi si dedica ai fotopiani dei prospetti dei muri della torre G.
Rinveniamo anche molte ossa animali sempre con segni di macellazione e i soliti chiodi in ferro dalle capocchie tonde e quelli del tipo a “testa a L”, e pure un frammento di stoffa! Che sia il mantello di Carlo Magno???!!!
Scende la sera e ci aspetta un’avvincente lezione di fotografia archeologica e fotogrammetria tenuta da Gugu e Chiara. Che sia la volta buona che non giochino a carte???

Venerdì 26 luglio 2013
Oggi ci saluta Camilla che lascia la campagna e Gugu, Carlo e Jaime che scendono a Brescia e Milano per il weekend. Quindi rimaniamo il 13…il numero quasi perfetto. Infatti finalmente lavoriamo senza pestarci i piedi a vicenda. Finiamo di pulire il piano d’uso dell’ambiente interno alla struttura E che nominiamo edificio H e facciamo una sorprendente scoperta! Un vago di collana probabilmente in pietra verde (o pasta vitrea?). Chissà a chi apparteneva! Ed era un singolo pendaglio o ne troveremo altri? Marco, consulente a distanza dalla Liguria, ci dice che è insolito trovarne in siti come il nostro! Il mistero si infittisce.
Intanto rinveniamo anche i soliti chiodi da ferratura e una bella fibbia circolare.
Il nostro scavo quest’anno comincia presto a regalarci sorprese!
Arriva presto la sera. Siamo stanchi ma, tirando le somme della settimana, possiamo dirci soddisfatti.
E se ne va così una seconda settimana qualcuno ci saluta (Davide e Letizia), qualcuno tornerà l’ultima settimana (Melissa) e molti restano anche per la prossima settimana.
Buon fine settimana a tutti!

La seconda settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


TERZA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2013
Lunedì 29 luglio 2013
Purtroppo la tradizione del lunedì con il sole oggi non si ripete: pioggia e nebbie basse ci perseguitano sin dal mattino. Così mentre Gugu, Chiara, Ricky, Riccardo, Carlo, Alessandro, Elisa e Laura tentano di salire allo scavo con Daniele, Delia e Giovanna aspettano Jaime, che ritorna dopo il weekend al lago, e i nuovi arrivi Margherita e Valentina da Milano, e Claudia dalla provincia di Messina. Il meteo inclemente ci impedisce di visitare Vione, come da copione, quindi affrontiamo subito la salita da Canè. Anche Alessia sale poco prima di noi sotto la pioggia e i fulmini. Per fortuna al rifugio ci aspettano con tè caldo e stufa accesa i ragazzi fuggiti dallo scavo sotto vento e tempesta. Lezioni serali di Giovanna e Chiara sulla storia della Valcamonica e poi tutti in branda (perché se Delia si alza la terza volta…)!

Martedì 30 luglio 2013
La quiete dopo la tempesta: il cielo oggi è limpidissimo! Ma fa freddissimo! E ha nevicato sull’Adamello!
Dopo la rituale foto di gruppo, saliamo allo scavo e, mentre Giovanna e Gugu accompagnano in visita alle torri Claudia, Margherita e Valentina, gli altri riprendono a mettere in luce i piani d’uso interni della struttura E. Altri lavorano alla pulizia dell’ultimo tratto del muro di cinta meridionale da poco messo in luce da Daniele con l’escavatore. Un ultimo gruppo si concentra su una nuova zona lungo il prospetto nord della torre G, dove un avvallamento sospetto necessita un’analisi più approfondita.
Oggi riceviamo molte visite: escursionisti di passaggio, visitatori appassionati, tutti interessati al nostro lavoro!
Scendiamo alle 17 ormai cotti dal sole. Ci aspettano al rifugio Giovanni (il nostro mitico fotografo preferito ormai al terzo anno tra noi) e Marco (8 anni). Ci mettiamo subito ai fornelli; stasera polenta formaggio, salame e funghi trifolati: finisce tutto in pochi minuti…
Accogliamo al caldo della stufa una squadriglia di Scout (i Cobra) da Milano: purtroppo arrivano tardi e le fameliche bocche degli archeologi non hanno molto da condividere, solo qualche fetta di salame e del formaggio.
Serata impegnativa con lezione di fotografia!! Ma Giovanni si ascolta sempre volentieri.

Mercoledì 31 luglio 2013
Giornata grandiosa! Non solo per il tempo che è incredibilmente bello, ma anche perché oggi lo scavo ci regala una giornata di grandi soddisfazioni! Si comincia con il ritrovamento di frammenti di vetro decorato a bugne pertinenti forse a un calice (Vignola ci dice ben confrontabile con esemplari diffusi tra Trecento e Quattrocento). Poi mentre si pulisce alacremente i piani d’uso delle strutture interne all’edificio E ecco che Chiara nello smosso fatto da Delia si accorge che c’è un oggetto singolare: un minuscolo dadino da gioco in osso! Che meraviglia! 
Riceviamo tantissime visite! Tutti entusiasti delle nostre scoperte!
La sera termina in bellezza con una super grigliata con autorità e amici venuti a festeggiare le nostre scoperte!

Giovedì 01 agosto 2013
Dopo le “ore piccole” di ieri (grigliata) siamo un poco assonnati … Giovanni e Marco ci salutano ma noi risaliamo allo scavo per una nuova giornata di lavoro! Oggi si inizia il saggio della struttura F! Con Daniele che ci aiuta, cerchiamo di capire cosa si nasconde nel Canalì de la Tor: sembra che Mirabella Roberti e i suoi collaboratori abbiano visto due strutture quadrate quaggiù, ma noi troviamo un ambiente unico diviso in due da un muretto. Intanto chi lavora alle quote “superiori” inizia a mettere in luce il focolare, finalmente dopo un anno! Siamo un po’ stanchi verso sera, visto che oggi il sole era caldissimo!
Ci aspetta la lezione di Riccardo dopo cena: Tafonomia e archeologia funeraria.
Buona Notte!

Venerdì 02 agosto 2013
Ancora giornata grandiosa! Siamo un po’ stanchi ma nessuno ci ferma! Mentre Carlo e Alessia ci salutano (Carlo solo per il weekend) noi saliamo al sito per lavorare per una nuova giornata. Oggi si disegna: Giovanna spiega la tecnica del fotopiano e Delia quella del rilievo “vecchia maniera”. Invece Gugu, Jaime e Giovanna, con l’immancabile aiuto di Daniele, affrontano la “nuova” struttura D. Il muro che si nasconde sotto la vegetazione promette bene, ma in realtà ci manca un muro per chiudere il perimetro. Restiamo perplessi, ma per quest’anno decidiamo di abbandonare l’impresa. Intanto intorno al focolare della struttura E c’è fermento! Finalmente una moneta! No due! Siamo contentissimi! Ora non ci resta che datarle! Stanchi e felici rientriamo al campo base!

Buona notte e buon weekend!

La terza settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


QUARTA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2013
Lunedì 05 agosto 2013
Eccoci infine all'ultima settimana di lavoro. C’è qualche ritorno (Melissa, Tania e Ilaria); qualcuno rientra dopo il weekend a casa (Margherita e Valentina) e qualcuno è rimasto in quota (Gugu, Riccardo, Carlo, Claudia, Valeria, Elisa e Jaime). Si aggiungono al gruppo Eleonora dalla provincia di Bergamo e Deneb da Cuneo che sta studiando le ossa animali provenienti dal nostro scavo.
Purtroppo il weekend è funestato da un evento prevedibile ma che avremmo voluto evitare: la fossa biologica è piena e va svuotata!! Quindi quattro eroici addetti agli spurghi (Carlo, Riccardo, Gugu e Jaime) restano in mattinata a svolgere l’ingrato compito. Elisa, Claudia e Valeria invece salgono al sito per continuare il lavoro.
Intanto il nostro buon Vignola (sempre in contatto con noi come consulente a distanza) ci identifica la nostra monetina rinvenuta venerdì! Si tratta di un denaro piccolo di Padova in uso tra 1271-1328.
Tutto torna!
Domani continueremo lo scavo del focolare e ci aspettiamo nuove entusiasmanti scoperte!

Martedì 06 agosto 2013
Oggi il sole picchia, soprattutto dopo una notte “cigolante”…
Mancano solo pochi giorni alla fine della campagna, quindi decidiamo di concentrarci tutti nell’ambiente del focolare e sulle strutture murarie. I sassi da togliere sono ancora tanti ma intravediamo uno strato nero interessante. Giovanna finisce la documentazione fotografica dell’ambiente H, che scaveremo domani. Deneb si concentra sull’analisi dei reperti osteologici: troviamo i resti ossei di un piccolo volatile e tanti resti di agnellini e piccoli ovi-caprini. Lo strato nero del focolare è ricco di resti ossei e non solo: continuiamo a trovare frammenti di calici vitrei decorati e anche resti di tessuto.
Tornati in bivacco abbiamo una spiacevole sorpresa: la doccia non funziona! Se verrete a trovarci ci troverete con la cipria di terra.

Arriva a trovarci anche Craig che ci farà stasera una lezione sulla statistica in archeologia.

Ci scusiamo per l’interruzione del nostro diario di scavo, ma gli ultimi giorni della Campagna Vione Archeologica 2013 sono stati caratterizzati da mal tempo e quindi le batterie dei pannelli solari del nostro rifugio non hanno potuto ricaricarsi e siamo rimasti due giorni senza elettricità, impossibilitati a usare pc e connessione internet.
Riassumiamo gli ultimi eventi.

Mercoledì 7 agosto 2013
Non possiamo sempre essere fortunati! E infatti oggi il tempo è mutato in anticipo rispetto a quello previsto.
Lavoriamo comunque tutto il giorno facendo anche una interessante scoperta: il nostro ambiente I (cortile con il focolare) è delimitato da una piccola trave/alberello intatta!
Sicuramente il clima dell'alta montagna ne ha permesso la conservazione perfetta e per noi è una grande scoperta!
La giornata di chiude al rifugio con lezione di Delia sull'archeobotanica.
 
Giovedì 8 agosto 2013
La notte piove forte e al mattino ci svegliamo con il noto picchettio della pioggia sulle lamiere del nostro rifugio. Ci alziamo un po’ più tardi del solito e, rassegnati a passare la giornata nel rifugio (il cielo ci mostra il suo lato oscuro tutto il giorno) ci proponiamo di lavorare comunque sulla documentazione di scavo (compilazione schede US, controllo elenchi materiali ecc.) e di preparare gli interventi per la conferenza del 9. Riusciamo a mantenere i buoni propositi fino alle 12 (quando Dimitri coraggiosamente ci raggiunge sotto la pioggia per portarci i panini del pranzo!), ma poi la corrente ci lascia e siamo costretti nel pomeriggio a lavorare con le batterie dei pc che però durano poco: Deneb riesce comunque a tenere la sua lezione sull’archeozoologia e le ossa animali da lei studiate nel sito di Tor dei Pagà (seguono la lezione anche due escursionisti francesi di passaggio che si rifugiano con noi al caldo della stufa), e Delia, Giovanna e Gugu riescono a preparare il loro intervento per venerdì sera.
Nel tardo pomeriggio ci raggiungono Marco Vignola e Dario Gallina, sfidando le intemperie! È ora di cena….a lume di candela!

Venerdì 9 agosto 2013
Dopo una sera rocambolesca senza luce, purtroppo ci rendiamo conto che anche oggi saremo nelle stesse condizioni: cielo nero scrosci di pioggia e la batteria dei pannelli solari a zero.
Ma oggi non abbiamo scelta: bisogna salire al sito!
Prima di tutto per recuperare tutta l’attrezzatura lasciata lassù (pale, picconi, secchi ecc.), ma soprattutto perché oggi arriva l’elicottero con i materiali per il restauro e dobbiamo essere presenti!
La maggior parte del gruppo quindi sale a recuperare gli attrezzi e poi ridiscende al rifugio guidati da Carlo.
Restano ad aspettare l’elicottero Dario, Marco, Giovanna, Delia, Riccardo, Gugu e Deneb. È l’occasione per finire di documentare e quotare una parte dei piani d’uso che avevamo dovuto lasciare indietro causa pioggia. Poi l’attesa si fa lunga sotto la pioggia, il vento forte e poi la nebbia (ci ripariamo come possiamo sotto il telo termico!)… ma dobbiamo rimanere perché mentre Daniele e Jaime sono a qualche distanza da noi a preparare altro materiale che l’elicottero deve trasportare, noi dobbiamo sganciare il materiale depositato al sito. Gugu scende alle Case di Bles con Marco perché anche loro dovranno sganciare dall’elicottero la bacheca con i pannelli turistici che verrà là istallata.
Finalmente sentiamo il noto rumore dell’elicottero che sale in pochi minuti dalla Val di Canè! Deposita tra noi per primi il sindaco con la famiglia e il nostro professore Marco Sannazaro che ci fa gradita visita. Poi è la volta dei materiali che salgono rapidi agganciati sotto l’elicottero! Infine, su nostra richiesta, Riccardo viene fatto salire sull’elicottero per un volo speciale: il velivolo volteggia alcune volte sopra il nostro sito archeologico e Riccardo ha la possibilità di documentarlo fotograficamente dall’alto!
Siamo soddisfattissimi…
Rientriamo per il pranzo al rifugio tutti insieme. È ora discendere a valle: pulizie, zaini e poi si parte!
Vione ci accoglie nelle scuole dove abbiamo montato brandine e materassini per quest’ultima notte.
Ma la serata è l’evento speciale che aspettiamo da tempo: racconteremo ai vionesi e appassionati i nostri scavi, insieme a Deneb, Marco e Dario che con approfondimenti mirati ci spiegheranno i loro studi sui metalli, sulle ossa e sul catasto vionese. La serata vede la partecipazione di più di cento persone!
Beh non si può che concludere con una festa insieme per una bellissima e soddisfacente campagna anche per quest’anno!
BRAVI RAGAZZI e GRAZIE

La quarta settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com

____________________

CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2012

PRIMA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2012
Lunedì 16 luglio 2012
E’ cominciata la campagna “Vione archeologica 2012”! Il sole di questa prima mattina ci pare di buon auspicio per un ottimo inizio! Arrivano a Vione verso le 13, con l’autobus da Milano, Guido e Chiara (già presenti la scorsa campagna) e Claudia, e da Brescia Massimiliano e Annalisa. Anche Erika, che ha lavorato con noi la scorsa stagione, ci raggiunge da Brescia. Nuovo aiuto al lavoro di coordinamento, Ylenia ci raggiunge da Crema! Visitiamo insieme Vione: dal “castello” osserviamo l’alta Valcamonica e ripercorriamo un po’ la sua storia e la sua geografia, saliamo a San Sebastiano per raccontare le ricerche effettuate lo scorso anno e poi visitiamo la chiesa parrocchiale di San Remigio. Concludiamo la breve visita illustrando le ricerche in corso e le scoperte degli anni ’70 davanti alla teca della mostra in Municipio. E’ tempo di salire in quota! Da Canè, carichi dei nostri zainoni, saliamo lenti lenti verso il rifugio del CAI Manerbio alle Case di Bles. Le soste lungo il percorso, con la scusa di prendere fiato, non mancano. Ripetiamo anche la famosa “sosta Tolkeniana”, che già l’anno scorso ci aveva coinvolto lungo il tratto nel bosco di larici. Finalmente raggiungiamo la meta! Il rifugio si scalda subito con lo scoppiettare allegro del fuoco della stufa, mentre sulla piastra della cucina a legna già bolle l’acqua per i pizzoccheri. La cena di benvenuto rallegra gli animi, pronti per la lezione che segue subito la cena. Ylenia ci intrattiene sull’arte rupestre camuna mentre Giovanna completa la panoramica della storia della Valcamonica iniziata nel pomeriggio. Si conclude in allegria guardando il montaggio fotografico realizzato lo scorso agosto per raccontare la campagna Vione 2011.

Martedì 17 luglio 2012
La sveglia alle 7 ci tira giù dalle brande! Colazione, organizzazione per il trasporto sul sito dei materiali che ci serviranno, e poi foto di gruppo di inizio campagna! Saliamo a Tor dei Pagà e dopo un giro orientativo siamo pronti a prendere in mano picconi e piccioncini, cazzuole, cesoie, secchi e sessole. Gli attrezzi dell’archeologo! Ci dividiamo in due gruppi: un primo lavora alla evidenziazione della torre G, il secondo si concentra sui due saggi A e B in preparazione del lavoro di domani di Daniele con il mini escavatore. Discutiamo a lungo sulla torre G che presenta il lato N interrotto dal substrato roccioso laddove non ci aspettiamo e dobbiamo attendere domani per completare la pulizia che ci possa chiarire appieno l’andamento dei muri della struttura. Nel saggio A seguiamo verso W uno dei lati dell’edificio interno alla struttura E. Il muro prosegue ma il crollo di pietre e terriccio è veramente imponente! Campioniamo le due malte utilizzate come leganti in attesa che possano essere utili ai restauri che inizieranno le prossime settimane. A pranzo ci raggiungono Elisabetta e Vittorio che con Dimitri ci hanno trasportato in quota il pane fresco e gli affettati per i panini! Lavoriamo alacremente fino alle 17, trovando scorie metalliche e resti carboniosi. Poi bisogna scendere per accendere le varie stufe, ma la legna umida ci fa “tribulare”… Ma Vittorio ed Elisabetta sono ai fornelli e ci aspetta un’ottima cena!!

Mercoledì 18 luglio 2012
Secondo giorno di lavoro in quota. Oggi siamo aiutati da Daniele che inizia a pulire col mini escavatore il materiale smosso lo scorso anno nell’individuazione del muro di cinta della struttura E, liberando dai grossi massi l’area esterna al muro dove interverrà nelle prossime settimane la restauratrice. Intanto una squadra è attiva sulle strutture della torre G: l’entusiasmo cresce perché verso il Canalì della Tor individuiamo il muro perimetrale est della torre, che lo scorso anno era rimasto nascosto sotto la terra e la folta vegetazione di arbusti montani. Pulendo le strutture affiora un allineamento di chiodi forse residuo di un lavoro di rilievo precedente. Un secondo gruppo, procede nell’individuazione dell’allineamento di uno dei muri nel saggio A in attesa dell’aiuto di Daniele. Troviamo tre frammenti di una candela in cera che ha illuminato la notte di qualche secolo fa. Purtroppo ci interrompe la comparsa di due vipere tra le pietre del crollo! Ci spostiamo quindi tutti sulla torre G, mentre Daniele mette in opera la rimozione del crollo nei saggi A e B. I blocchi sono impressionanti! Ma grazie all’escavatore riusciamo a rimuovere parte dell’imponente crollo. Lavoriamo senza tregua tutto il giorno, ristorati solo dall’arrivo di Dimitri per il pranzo! Ormai cotti dal sole, che oggi era implacabile, scendiamo alle Case di Bles per aggiornavi sulla giornata odierna! Riceviamo però la visita del Sindaco di Vione che con il fratello sono saliti a vedere i lavori. Cosa ci aspetterà domani?

Giovedì 19 luglio 2012
Anche oggi il tempo soleggiato ci assiste anche se per tutto il giorno siamo disturbati dal vento che ci asciuga e ci stanca. Il gruppo che lavora alla pulizia delle strutture della torre G scopre appena al di sotto della cotica erbosa la traccia di un assito ligneo. All’estremità sud invece una grossa pietra sagomata, caduta dalla sua posizione originaria suscita un’animata discussione. Il gruppo al di sotto della torre, lavora alla pulizia del crollo che insiste lungo il lato sud del muro di cinta della struttura E. Rinveniamo chiodi di ferro e ossa animali con tracce di macellazione, che insieme alla candela dei giorni scorsi ci parlano della vita delle persone che hanno abitato quassù. Nel tardo pomeriggio scendono a valle Erika ed Elisabetta. Oggi si festeggia anche il compleanno di Claudia! Ci raggiungono in serata Luigi e Romina con zaini pieni di doni! Le torte e lo spumante per la festa serale e le magliette della nuova campagna archeologica!! La sera si conclude con la lezione di Giovanna sulla corretta metodologia di documentazione e recupero dei resti ossei umani.

Venerdì 20 luglio 2012
Contrariamente alle pessime previsioni, anche oggi si lavora tutto il giorno. Il vento freddo ci tormenta nuovamente, così che la terra che solleviamo con picconi e cazzuole ci impolvera completamente. Daniele finisce la rimozione della cotica erbosa e di parte del crollo delle strutture di cui iniziamo la documentazione: la forte pendenza del crollo ci obbliga a equilibrismi e acrobazie per prendere le misure utili al fotopiano! Scendiamo per la lezione di Ylenia sulle norme di compilazione delle schede US e si conclude nel migliore dei modi la settimana avendo completato così tutti gli obiettivi prefissati! Un nuovo componente della compagnia si unisce a noi per cena: un simpatico topino che ha già fatto merenda senza aspettarci con il nostro pane di scorta si aggira sotto i mobili della cucina: riusciremo a salvare le scorte per la seconda settimana? Vi aspettiamo alla prossima puntata.

Sabato e Domenica 21-22 luglio 2012
Scendiamo a Vione in mattinata di sabato sotto una leggera pioggerella che, arrivati in paese, si trasforma in diluvio! Ma per fortuna abbiamo evitato il peggio lungo il sentiero… Si conclude così la prima settimana che ci ha regalato delle giornate di sole assolutamente perfette per il nostro lavoro a 2240 metri! Ci auguriamo che la fortuna ci sorrida anche la prossima settimana. Dopo i saluti al sindaco e una breve visita al Museo Etnografico di Vione “’l zuf”, salutiamo chi non tornerà in quota: Massimiliano, Annalisa e Vittorio. Ylenia rientra a Crema per il finesettimana, per ritornare da noi lunedì. Guido, Chiara e Claudia si fermano a Vione alloggiati nelle ex-scuole elementari del paese. Alle 17 presenziamo in piccola delegazione a Temù per l’inaugurazione della mostra delle foto storiche “Il tempo si è fermato”, sulla costruzione delle dighe della Val D’Avio. Domenica, dopo una bella mattina di sole, sfruttata per la visita del Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù, il tempo si guasta. Ci raggiungono da Milano i primi nuovi partecipanti della seconda settimana di campagna: Alessandro e Ricky. In cinque, Chiara, Claudia, Guido, Alessandro e Ricky affrontano quindi la salita sotto la pioggia al nostro campo base alle Case di Bles, mentre Giovanna aspetterà il grosso del gruppo in arrivo domani.


La prima settimana:
Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


SECONDA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2012
Lunedì 23 luglio 2012
Arrivano a Vione in mattinata i nuovi partecipanti della campagna. Da Milano Riccardo, Alessandro, Mara, Ester, Camilla e Barbara, da Brescia Davide. Il sole ci dà il benvenuto anche oggi. Intanto il gruppo salito ieri alle Case di Bles inizia a rimuovere la terra e le pietre smosse a valle dei due saggi degli anni ’70. Il nuovo gruppo visita Vione come la scorsa settimana e poi affronta la salita verso le Case di Bles. Dopo una breve lezione sulla storia della Valcamonica ceniamo anche in compagnia di sindaco, Pierluigi, Romina e Luigi che accolgono i nuovi arrivati consegnando loro le magliette della campagna. Concludiamo la serata con la presentazione di quanto fatto la settimana precedente e con il programma della settimana.

Martedi 24 luglio 2012
 Il numeroso gruppo di questa settimana (siamo in 15!) si avvia con passo energico verso il nostro sito anche oggi baciato dal sole. Dopo una breve visita delle strutture per i nuovi partecipanti, decidiamo di dividerci in tre gruppi di cinque persone ciascuno. Il primo guidato da Gugu (Guido) intraprende la pulizia della struttura B (torre Roberta): riscoprendo parte del lavoro svolto da Mirabella Roberti negli anni Settanta per arrivare ai piani d’uso. Sulla torre G continua a lavorare un secondo gruppo, che scopre l’ultimo lato della torre, versante ovest. L’ultimo gruppo avvia la documentazione grafica del crollo che abbiamo evidenziato la settimana scorsa. Il cielo si copre e si rischiara a fasi alterne, ma la pioggia (leggerissima) ci sorprende solo all’ora di rientrare al campo base, dove troviamo che le capre ci hanno lasciato traccia del loro passaggio: la recinzione d’ingresso in parte divelta e un “campo minato”! La nostra tavolata è numerosa ma ce la caviamo egregiamente con un zuppa fumante e polenta e formaggio. Stasera oltre alle lezioni programmate ci aspetta il lavoro di riordino della documentazione della giornata.

Mercoledì 25 luglio 2012
Nonostante il temporale notturno il sole del mattino ci conduce fiduciosi verso il nostro sito. Lavoriamo sui nostri due settori, le torri G e B senza tregua, ma le capre e pecore non hanno rispetto del nostro lavoro! Debellate le noiose bestiole, Ylenia ci istruisce sul rilievo archeologico sul campo, mentre un gruppo di valorosi scende a Canè per i rifornimenti, visto che in serata ci raggiungeranno ospiti per le lezioni delle prossime serate. Nel pomeriggio però nubi minacciose ci inquietano e in breve si trasformano in uno scroscio di pioggia che ci inzuppa completamente. Rientriamo al campo-base per asciugarci, ma approfittiamo del tempo rimasto per una lezione sul disegno archeologico. Ci raggiungono verso le 19 Edoardo con Annalisa e Elisabetta. Cena in compagnia con il sole che è tornato a spuntare dietro le montagne.

Giovedì 26 luglio 2012 
Dopo una notte non troppo tranquilla, ci sveglia uno splendido sole. Quest’anno siamo proprio fortunati! Partiamo verso i nostri scavi dove ci aspetta Daniele, tornato ad aiutarci a spostare i grandi blocchi di scisto del crollo della torre G. Sulla torre B si completa la pulizia e si mette mano alla documentazione fotografica, grafica e di scheda. Intanto Daniele ha quasi completato la rimozione del crollo a ovest dei muri evidenziati negli anni Settanta e dove lo scorso anno avevamo trovato la chiave. Stanchi per vari problemi intercorsi nella giornata al nostro campo-base, ci prepariamo alla lezione di Annalisa sulla geoarcheologia che ci impegnerà stasera.

Venerdì 27 luglio 2012   
Ultimo giorno di lavoro della seconda settimana di campagna archeologica. Splende ancora un caldo sole. Ci affanniamo a rimuovere le ultime zolle erbose che coprono, tenacemente radicate, il crollo della torre G verso ovest (qui non possiamo avvalerci dell’aiuto di Daniele con il mini escavatore perché troppo in pendenza). In mattinata compiliamo inoltre tutti insieme le schede delle unità stratigrafiche che erano solo state impostate nei giorni scorsi, prima che Ylenia ci saluti per rientrare a Bologna! Proseguiamo con il lavoro do pulizia, sempre aiutati dall’indispensabile intervento di Daniele!
Il gruppo al lavoro sulla torre B (ormai soprannominata in codice Isengard, contrapposta, ovviamente,  all’altra delle due torri della nostra Terra di Mezzo, Baradur o torre G) raggiunge i limiti della struttura su tutti i lati, o quasi, dato sul lato ovest qualche larice ancora ci preclude l’evidenziazione completa delle murature. La serata ci raggiunge ed è tempo dei primi saluti: Alessandro e Carlo rientrano a Milano, mentre Ricky, l’altro Alessandro e Camilla scendono in fondovalle per recarsi a Trento per il weekend. Chi resta, riordina la documentazione e i materiali e, dopo un meritato risotto coi funghi, trascorre la serata riposando.

Sabato e domenica 28-29 luglio 2012
Si conclude così la seconda settimana. Mentre concludiamo le pulizie di fine settimana, veniamo però raggiunti dalla notizia della frana di Sonico che ha bloccato i collegamenti tra l’alta valle e la media valle. Siamo costretti quindi a scendere in fretta per permettere a chi deve raggiungere Milano o Brescia di prendere il treno, unico mezzo che riesce a transitare attraverso il blocco della frana! Si imbarcano sul pullman per Edolo (dove parte il treno per Brescia) Chiara, Barbara, Ester, Mara, Claudia e Davide. Eroicamente, sotto un gran temporale, Gugu e Riccardo risalgono alle Case di Bles da Canè con la spesa per prossima settimana.
Ma domenica almeno si riposa tutti tranquilli! Pronti per la prossima settimana!


La seconda settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


TERZA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2012
Lunedì 30 luglio 2012
“Arrivano a Vione in mattinata i nuovi partecipanti alla campagna. Da Milano Lorena detta Lorè, Valeria e Lorenzo, Marco da Andora, Stefano da Brixia.
Graditi ritorni Alessandro, Carlo, Ricky, Dosio e Camilla. Si aggiunge al gruppo la veterana, braccio destro del direttore lavori, Delia da Brixia.
Un tempo assai incerto saluta l’alba della terza settimana: nubi basse e tempestose minacciano il gruppo salito ieri alle Case di Bles.
I nostri arditi, Riccardo, Dosio, Ricky, Gugu e Camilla, con inesausto vigore, iniziano, nonostante le avversità, ad allargare il settore già in parte indagato da Chiara la scorsa settimana.
Le italiche trovelle sondano il natio suolo all’ombra delle patrie cime dove mai straniero pose piede.
Già alle prime ore del mattino gli sforzi vengono premiati con il ritrovamento di un interessante anellino metallico conservato in uno strato carbonioso. A questo presto si aggiungono diversi reperti faunistici.
Provvedono anche a ripulire l’area antistante i saggi in vista delle prossime riprese aeree.
Una volta compilate le relative schede US, con immutata baldanza, rientrano al campo-base per accogliere i loro fraterni camerata finalmente giunti, dopo perigliosa ascesa, con genuina bevanda calda e corroboranti generi di conforto.
Un’altra settimana c’attende!!! W Vione, W l’Italia!”.
Scritto PARODISTICAMENTE da Gugu e Riccardo.

Martedì 31 luglio 2012
Epica giornata iniziata con la cattura di “mr. Jingle” il simpatico topolino che questo fine settimana ci ha persino rosicchiato il cioccolato gianduia, non contento di pane, frutta e verdura delle nostre scorte. Il grazioso musetto, che faceva capolino dalla nostra trappola artigianale, ma perfettamente funzionante (creata con un ciocco di legno, il bidone della spazzatura e un biscotto tentatore), gli ha risparmiato poco tenere punizioni. Partiamo quindi alla volta di Tor dei Pagà, dopo la tradizionale foto di gruppo di inizio settimana. Ci raggiungono ben presto Romina e Luigi, armati di potenti mezzi (motosega) e pronti ad aiutare il gruppo guidato da Gugu sulla torre “Isengard” nell’opera di taglio dei larici (piante pionere…) che insistono sui crolli. Verso tarda mattina ecco sopraggiungere Dimitri, con i panini del pranzo, e Ilaria, che con Delia e Giovanna condurrà i lavori di queste prossime due settimane.
Ma il “bello” deve ancora arrivare: il sordo rumore dei rotori ci annuncia il sopraggiungere di un elicottero! Per ben quattro volte dalla Val di Canè, in pochi minuti, l’elicottero trasporta materiale e persone. Ci ritroviamo attorniati da giornalisti, fotografi e vip (tra cui il nostro prof. Marco Sannazaro). Le nostre torri vivono il loro momento di celebrità. Nei prossimi giorni (domani sul Corriere inserto bresciano e nel fine settimana al Tg Regionale) ne vedremo i frutti. Consumiamo quindi il nostro frugale pasto quotidiano in compagnia per poi riprendere con rinnovato entusiasmo il lavoro dello scavo. La pioggia ci costringe a fuggire anzitempo per rifugiarci nel nostro accogliente rifugio, dove alcuni ne approfittano per una ricca merenda e altri (uno solo in realtà…) per allenarsi con esercizi ginnici.

Mercoledì 1 agosto 2012
Un rumore ben noto ci sveglia prima delle sette: “le nuove avventure di mr. Jingle”! Ben due topolini sono finiti nella nostra ormai infallibile trappola! Ma Delia riesce a liberarli in tempo prima che sopraggiungano gli sterminatori di topi!! Ormai sono la nostra mascotte…un po’ dispettosa però…
Raggiungiamo Daniele che, in sella alla sua moto, è già arrivato a Tor dei Pagà.
Oggi, visto che la giornata è splendida e non ci sono grandi eventi che incombono su di noi, i nuovi arrivati della settimana, Lorena, Lorenzo, Valeria e Ilaria, vengono accompagnati a visitare tutte le strutture del sito.  Ma non è l’unico tour guidato della giornata! Oggi visitano le torri i bambini della gita organizzata dal Parco dell’Adamello, accompagnati da Valentino. Sarà Camilla a spiegare ai bambini il nostro lavoro.
Intanto sulle due torri i lavori procedono sempre a ritmo serrato: Daniele completa la rimozione delle grosse pietre in bilico sopra i muri dei saggi degli anni Settanta per mettere in sicurezza il sito e permettere a noi di lavorarvi al di sotto senza pericolo. Intanto sulla torre G si documenta graficamente il livello di carboni che avevamo identificato la settimana scorsa, lo si campiona e lo si asporta. Sulla torre B la pulizia interna alla torre rivela la presenza di alcune pietre sistemate di piatto, su due differenti livelli, quasi fossero dei gradini…
Il sole oggi è implacabile: non bastano le creme solari ad alta gradazione a impedire che molti di noi si scottino braccia, collo e naso. A fine giornata sembriamo tutti degli allegri pagliacci dal naso bordeaux!
Al rifugio ci aspetta Giovanni, il nostro fotografo di fiducia, salito per la lezione serale sulla tecnica fotografica applicata all’archeologia.
Sera di polenta, pollo in umido (“salito” nel pomeriggio grazie alla spedizione a Canè di Alessandro, Ricky e Stefano) e strudel di Giovanni! Ma poi a nanna presto!

Giovedì 2 agosto 2012
Anche oggi giornata rovente! Ci chiediamo che temperatura ci sia in fondovalle o in città visto che quassù a Tor dei Pagà già di primo mattino il sole è caldissimo. Giovanni resta con noi per la mattinata, fotografandoci al lavoro, per poi salutarci dopo pranzo. Il lavoro anche oggi prosegue con il solito entusiasmo: siamo ormai quasi sui livelli d’uso sigillati dal crollo della torre: finalmente oggi scopriamo che il muro dei due saggi degli anni Settanta è collegato! Ragioniamo un po’ su quello che è accaduto: un evento improvviso, violento, deve aver fatto crollare la torre G che ha travolto la struttura interna. Forse la Serenissima ne ha ordinato la distruzione come è accaduto ad altre fortificazioni della Valcamonica? Bisogna indagare negli archivi! Intanto troviamo tra i crolli altri chiodi in ferro (tra cui alcuni da ferratura) e due placchette da cintura. Sulla torre B si inizia il rilievo delle murature mentre all’interno ci fermiamo sul livello nerastro che probabilmente anche Mirabella con i suoi aveva messo in luce.
Rientrati al nostro rifugio si fa lezione! Prima di cena rigorosamente perché stasera, sicuramente crolleremo presto!

Venerdì 3 agosto 2012
Ultimo giorno di lavoro della terza settimana di campagna 2012. Ci sono i primi saluti a chi parte già di primo mattino: Marco che torna in Liguria per il finesettimana, e Camilla con Carlo che invece concludono la loro esperienza vionese, scendono a valle appena dopo colazione. Mentre Delia e Ilaria aspetteranno il primo pomeriggio per tornare a casa per il finesettimana. Per chi resta c’è da completare la rimozione di terra e radici tra le pietre del muro perimetrale della torre G, mentre sulla torre B si completa il rilievo grafico delle murature e si scattano le fotografie per i fotopiani utili ai prospetti. Ultimo lavoro dalla settimana, si cerca di mettere in evidenza il muro di cinta meridionale della struttura E (opposto al muro di cinta settentrionale già evidenziato lo scorso anno), che intravediamo sotto un altro cospicuo crollo di pietre scistose. Qui è sempre indispensabile l’aiuto di Daniele col mini-escavatore!
A fine giornata siamo abbastanza stanchi, ma pienamente soddisfatti del lavoro della settimana. Ceniamo presto per poi sistemare la documentazione di scavo, prima che inizi ufficialmente il finesettimana di meritato riposo!

Sabato e domenica 4-5 agosto 2012
Solo un piccolo gruppetto scende a valle stamattina dopo le pulizie di rito: Giovanna che accompagna alla fermata del bus Lorena e Riccardo che rientrano a Milano per il finesettimana (ma torneranno lunedì per l’ultima settimana della campagna) e Gugu con Stefano che invece sono incaricati delle spese per i rifornimenti dei viveri al bivacco. I due Alessandri, Ricky e Valeria restano alle Case di Bles aspettando il rientro di Guido e Stefano. Chissà come andrà il loro finesettimana lassù… Di sicuro hanno bellicose intenzioni contro mr. Jingle e i sui amici che hanno persino rosicchiato il sacco a pelo di Riccardo!
Chi parte per Milano, visita il Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù e dopo pranzo si imbarca sul bus. Ci aspetta una domenica di pausa e poi l’ultima settimana di fatiche!



La terza settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com


QUARTA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2012
Lunedì 6 agosto 2012
Inizia l’ultima settimana di campagna 2012. Il gruppo che è rimasto alle Case di Bles per il finesettimana lavora presso la struttura E: si continua il completamento della pulizia del crollo occidentale della torre G. Mentre alcuni seguono il lavoro di Daniele lungo il muro di cinta meridionale che sta emergendo sotto la vegetazione. Intanto risale da fondovalle chi era tornato a casa per il finesettimana.
Il gruppo si ricongiunge per una grigliata (bagnata) alla quale ci raggiunge Daniele, unico coraggioso ad affrontare gli elementi (temporale) per la cena di fine lavori.

Martedì 7 agosto 2012
Dopo sera di tempesta, la mattina ci regala un cielo terso e un sole splendente! Ci avviamo al lavoro sempre con l’obiettivo di completare pulizia e rilievo delle strutture evidenziate quest’anno. Sulla torre B quindi si prosegue il disegno iniziato settimana scorsa. Mentre sotto la torre G iniziamo a evidenziare i piani d’uso dell’edificio interno alla fortificazione.
Troviamo molti chiodi anche da ferratura, una fibbietta da calzatura  e ossa animali con segni di macellatura. Individuiamo anche un allineamento di grossi blocchi in scisto che sembrano forse sottolineare l’ingresso all’edificio!
Sera di lavoro sui rilievi, mentre qualcuno (a caso…) scende a Canè con la speranza di cogliere la prima rosa…

Mercoledì 8 agosto 2012
Sempre una giornata splendida ci accoglie al risveglio. Percorriamo l’ormai consueto sentiero mentre Daniele, che sale in moto, ci sorpassa come sempre a metà percorso.
Da ieri aspettiamo di completare la pulizia dei piani d’uso degli ambienti interni della struttura E. Ci incuriosisce molto sapere se sotto i crolli si è conservato il livello di calpestio originale. E in effetti un battuto nerastro, molto compatto, emerge lentamente sotto le nostre cazzuole. Più a ovest individuiamo, sotto il crollo, anche il muro perimetrale che chiude l’edificio e una grossa pietra piatta ci suggerisce che potrebbe trattarsi della soglia d’ingresso.  Intanto il muro di cinta meridionale emerge completamente, pulito con pazienza da Stefano e Valeria. Seguendo questa muratura, purtroppo non legata con malta ma a secco, notiamo che la struttura è veramente grande e racchiude anche un’altra altura della cresta che scende da cima Bles. Il gruppo sulla torre B non ha ancora finito il rilievo ma, assicura Gugu, oggi si finisce!
Alle 17 un vento freddo ci respinge verso casa. Stasera aspettiamo un gruppo vionese guidato da Gigi che trasportano al nostro campo base le malte per Laura, la restauratrice, che domani salirà ad aiutarci, insieme a Simone. Con loro saliranno Paolo e Benedetta che invece salgono a posizionarci con la stazione totale le nostre strutture.
Domani quindi saremo in 18!

Giovedì 9 agosto 2012
Mattina super impegnata: Giovanna e Ezio scendono a Canè per andare a prendere Laura (la restauratrice) e Simone, Paolo e Benedetta (che salgono per posizionare le strutture con la stazione totale). Gli altri salgono a Tor dei Pagà per completare la documentazione delle nostre strutture con i fotopiani di tutti i muri ormai ripuliti perfettamente. Nell’evidenziare i nostri piani d’uso dell’ambiente interno alla struttura E ecco che, come è buona tradizione ormai dall’anno scorso, emerge il reperto più significativo della campagna di scavo: una punta di balestra, “sicuramente usata”, dice Marco, perché si presenta “spuntata” ed è leggermente piegata. Sempre Marco ci suggerisce la datazione: tra XIII e XV secolo, un ampio arco cronologico, ma perfettamente inquadrabile nel quadro che già abbiamo delle nostre strutture.
Intanto anche Laura si è messa al lavoro: le malte sono preparate e i campioni messi in opera.
Giungono rapidamente le 17. Ed ecco che il gruppo si divide: due valorosi, Riccardino e Bona guidati da Daniele, salgono a cima Bles; un altro numeroso gruppo (Delia, Ilaria, Stefano, Laura, Simone e Marco) vanno a Tremons a prendere il formaggio. Altri moooolto più valorosi (si fa per dire) accendono stufe, scaldabagno, e cucinano.
Unica nota negativa della giornata: Gugu ha 39 di febbre!! La fatica lo ha raggiunto…
Come dire, solo le tempre più dure resistono… e ogni riferimento a cose e persone è puramente voluto!

Venerdì 10 agosto 2012
Ultima giornata dell’ultima settimana di campagna Vione archeologica 2012. Ci salutano già in mattinata Marco e Gugu (che sta un po’ meglio), augurandoci di vederci presto per lavorare insieme allo studio del nostro sito. Splende sempre un bel sole, anche se il vento freddo e nuvole vaganti ci infastidiscono un po’. Il compito di oggi è sistemare le schede US, i vari elenchi, la documentazione in generale e le foto, per poi procedere alla copertura del sito. Intanto Paolo con Benedetta posizionano con la stazione totale tutti i picchetti e le mirine che abbiamo posizionato per i fotopiani e i rilievi. Sale a trovarci Dario, che ci aiuta nella compilazione delle schede dei muri e discute con noi sulle varie strutture. Restano dei dubbi: la torre G che dimensioni aveva internamente? C’era una porta là dove si interrompe il muro dell’edificio interno a sud della torre? E come erano organizzati questi edifici interni? Tutte domande che dovranno attendere la prossima campagna di scavo, se ci sarà una prossima campagna…
Contenti del lavoro svolto, torniamo con tutti i nostri attrezzi al campo base delle Case di Bles, dove, dopo un tè e una birretta in compagnia anche di Daniele, salutiamo Delia, Ilaria, Laura e Simone che scendono per rientrare a casa. Noi restiamo per l’ultima sera. Paolo e Benedetta scaricano i punti della stazione, gli altri sistemano i reperti e poi si aggiorna il blog.
Certo sembra strano pensare che questa campagna sia ormai finita. Il tempo è volato. Ma siamo certi di aver raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e di aver preparato in campo per una nuova campagna di scavo che ci auguriamo ci sarà la prossima estate.


La quarta settimana:

Get Adobe Flash player
Photo Gallery by QuickGallery.com

3 commenti:

  1. bene bene ... ma la storia del rinvenimento della candela (sì, proprio di una candela..) come la mettiamo (è in qualche modo dtabile??). ... in serata sono dell'idea di farvi un saluto .. da vicino

    RispondiElimina
  2. Grazie dell'ospitalità giovedì...almeno il vento allontana le mosche! Le strutture E e G sono imponenti - tornerò a vedere il progresso (e fare da portatore di birra!) Un saluto a tutti - buon lavoro!

    RispondiElimina