scavi 2019


CAMPAGNA VIONE ARCHEOLOGICA 2019

PREPARAZIONE ALLA CAMPAGNA

Venerdì 19 luglio 2019

Si inizia la Campagna Vione Archeologica 2019! E immancabilmente la campagna viene preceduta dalla giornata campale dei trasporti in quota dove l’insostituibile Silvio è protagonista indiscusso per i trasporti col mitico trattore “Super Tigre” e con il bastino fino al rifugio. Si controlla che tutto sia a posto e si incontrano i pastori di Tremons e gli operai che stanno lavorando sulla strada Fossà-Case di Bles. Tutto è pronto per domenica!








PRIMA SETTIMANA

Domenica 21 luglio 2019
Arrivano finalmente i partecipanti alla campagna. Da Milano arrivano Marco e Mattia, da Bergamo torna Paolo già presente la scorsa campagna e, con qualche problema con l’autobus che non passa da Sento San Giovanni, arrivano in auto Chiara e Riccardo. Giro classico a Vione (peccato che la chiesa sia chiusa) e poi si sale!! Silvio ci aiuta anche oggi col trattore. Arriviamo al rifugio verso tardo pomeriggio. Si spiega ai nuovi partecipanti come funziona la logistica del rifugio e le norme di comportamento per il cantiere. Arriva presto ora di cena e stasera c’è risotto con salsiccia! A nanna presto!







Lunedì 22 luglio 2019
Primo giorno di campagna. Dopo la foto di rito davanti al rifugio, trasportiamo in quota gli attrezzi del cantiere, che poi lasceremo in loco per la durata della campagna. Intanto Chiara e Paolo scendono verso Fossà a prendere i panini che gli operai che lavorano alla strada ci hanno recuperato da Monica. Quando ci ricongiungiamo, si fa il giro per far conoscere il sito ai nuovi e poi…si comincia! Fino alle 13 cerchiamo di spianare tutta la terra che abbiamo accumulato gli anni scorsi sul lato “canalì” della zona B1 dove stiamo lavorando, ai piedi della Torre B, e nel frattempo altri tolgono la terra dal telo che era qui stata messa per proteggere lo strato nero scoperto l’anno scorso e che attende di essere scavato! Queste due operazioni ci occuperanno anche tutto il pomeriggio, intervallate dal pranzo e dalle osservazioni “naturalistiche”: vediamo un gheppio che caccia nei prati attorno a noi facendo “lo spirito santo” e facciamo il tifo per lui! Finiamo come al solito alle 17 e scendiamo in rifugio per le numerose attività serali. Non c’è lezione, ma blog e lavori vari ci portano all'ora del meritato sonno.






Martedì 23 luglio 2019
Dopo una notte un po’ agitata (qualcuno non dorme per nulla per colpa di un forte raffreddore) saliamo al sito già con i panini recuperati dagli operai della strada di Fossà. Finiamo di rimuovere la terra che copre i teli verso la tarda mattina e poi ci concentriamo tutti sulla struttura (muro?) che chiude la nostra area di indagine verso il lato “Canalì de la Tor” (lato ovest). Si vede chiaramente che la roccia naturale, da un lato in pietra scistosa e dall'altro in marmo bianco, è stata sistemata con pietre di misure varie: è come se si trattasse di un muro vero e proprio, ma in parte costituito da roccia naturale. Molte delle pietre di questa struttura sono crollate verso l’interno dell’ambiente B1 e quindi dobbiamo procedere prima alla documentazione e rimozione di esse per poi intraprendere lo scavo del famoso strato nero individuato lo scorso anno.
Sono ancora giorni solitari dove non passa quasi nessuno dal nostro sito, ma oggi transita Dario con alcuni amici e ci fa molto piacere!
Torniamo al rifugio verso le 17 per ascoltare la lezione di Chiara sulla fotografia archeologica e nel frattempo ci raggiunge al rifugio il tecnico dell’impianto internet!

E finalmente i nostri problemi di connessione sono risolti!!!!







Mercoledì 24 luglio 2019
Stamattina oltre al nostro lavoro, visitiamo anche quello degli operai che stanno sistemando la strada che va da Fossà alle Case di Bles. Stanno passando proprio sotto le case e vicino alla calchera. Intanto a Tor dei Pagà si finisce di pulire la struttura per la foto. A pranzo arrivano dei visitatori: quattro signore tedesche a cui Chiara spiega la storia dei sito in inglese e due ragazzi di Brescia. Poi ecco raggiungerci il dott. Bolzoni, responsabile per la sicurezza dell’Università Cattolica. Mentre si finisce di pulire lo strato nero per la foto insieme alla struttura che dobbiamo rimuovere si scatena un acquazzone che ci inzuppa tutti. Aspettiamo che spiova ma la situazione non migliora e decidiamo di scendere al rifugio. Dopo poco esce il sole ma nel giro di mezzora piove forte di nuovo. Noi facciamo lezione: Riccardo ci parla di rilievo archeologico. Arriva ora di cena; stasera pizzoccheri! E mentre finiamo cena ecco Romina che di corsa passa a trovarci!!! Che graditissima sorpresa! Siamo tutti carichi per domani che ci auguriamo essere un giorno di sole.





Giovedì 25 luglio 2019

Nebbia stamattina. Saliamo alla Torre accompagnati dal dott. Bolzoni che dopo poco ci lascia per tornare a Milano. Ha piovuto ieri ma riusciamo comunque a fare le foto della struttura lungo il lato est dell’area B1, mentre i “nuovi” imparano l’uso della livella e prendono le quote. Poi ci dedichiamo al lato opposto dell’ambiente, seguendo un tratto di muro vero e proprio individuato l’anno scorso. Continuiamo così anche nel pomeriggio allargandoci tutto attorno e inseguendo altri tratti di muretti che emergono sotto la vegetazione. Intanto il tuono romba all'orizzonte e un vento freddo ci fa temere il peggio… tanto che ci preoccupiamo per due ragazzi veneziani che salgono a Cima Bles. Fortunatamente ripassano dagli scavi sani e salvi proprio mentre stiamo coprendo coi teli. Sono le 17 e facciamo appena in tempo ad arrivare in rifugio che si scatena l’inferno (per modo di dire…): grandine e pioggia forte! Per aggiungere una difficoltà in più ci finisce la bombola del gas! Fortunatamente stasera si cucina polenta sulla cucina a legna. Ci addormentiamo con la pioggia sperando che domattina splenda il sole.
















Venerdì 26 luglio 2019

Stamattina troviamo gli operai della strada Fossà-Case di Bles fuori dalla porta…ormai un’autostrada arriva qui… Era proprio necessario? Così pare… questioni di sicurezza ci dicono. Noi saliamo al sito e splende il sole. Ci dividiamo in due squadre e lavoriamo sui due lati, est e ovest, dell’area B1. Ormai ci è chiaro che c’è uno spazio delimitato da tre muri nell'angolo sud-ovest: forse si tratta un piccolo ambiente collegato a una corte con un focolare (l’area con strato nero che abbiamo messo in luce lo scorso anno)? Ci ricorda la struttura E con gli ambienti I e H. Intanto sul versante opposto a questo ambiente, iniziamo a smontare il crollo che insiste sullo strato nero: ritroviamo lo stesso allineamento di pietre alla base del crollo che era venuto in luce l’anno scorso lungo il lato nord e parzialmente lungo quello sud e che delimita lo strato nero ma di cui non capiamo ancora la funzione. Arrivano velocemente le 16, quando alziamo lo sguardo verso la Val di Canè  e il Passo del Tonale e… ci appare all'orizzonte una colonna di acqua che con tuoni e fulmini si muove velocemente verso di noi! Sembra l’Apocalisse! Sistemiamo in tutta fretta i teli per coprire l’area di scavo e mettiamo gli attrezzi al riparo e poi… via veloci verso il rifugio a passi saltellanti come da manuale anti folgorazione da fulmine! Arriviamo appena in tempo al sicuro rima che piova copiosamente. Finisce così la prima settimana di lavoro.  Mattia e Marco decidono di scendere sperando nella clemenza degli elementi. Chi rimane al rifugio aspetta domani per la discesa a valle. Ci rivediamo lunedì!













SECONDA SETTIMANA


Lunedì 29 luglio 2019
Siamo saliti ieri sera sotto una pioggerella fastidiosa. Era da sabato sera che pioveva ininterrottamente. Fortunatamente Riccardo ci aspettava in rifugio con già accese le stufe.
Serata di prove per la conferenza di Bormio e poi si va a dormire presto!
Piove però tutta notte. La mattina è grigia e non invoglia a salire al sito ma noi eroici partiamo senza indugio. Oggi c’è anche Enrico, il nuovo partecipante alla campagna. Si visita l’area e si comincia rimuovendo l’acqua dai teli. Oggi è giorno didattico: si spiegano le schede US, si disegna con metro e bindella, si prendono le quote con la livella. Come se la tecnologia non esistesse! Buoni vecchi tempi…
Facciamo merenda e c’è chi meticolosamente taglia le mele e dispone il cioccolato geometricamente… Sintomo di follia d’alta quota?
Proseguiamo nella pulizia dell’area per mettere bene in luce lo strato nero (ce la faremo a scavarlo prima dell’arrivo della stazione totale?). Nel pomeriggio giungono al sito alcuni escursionisti, tra cui una ragazza finlandese e una svizzera a cui Giovanna spiega dettagliatamente la storia del sito. Tor dei Pagà diventa internazionale!
Rientriamo al rifugio contenti e soddisfatti, stasera cinema!










 


Martedì 30 luglio 2019
Anche oggi ci svegliamo con un cielo a pecorelle, ma sappiamo che la tendenza è al bel tempo e fiduciosi saliamo in quota. Si inizia con un po’ di didattica (compilazione schede) per poi cominciare a rimuovere gli strati documentati. Si decide di dividere in quadranti l’ambiente dell’area B1, per meglio campionare lo strato nero. Quindi, fatte tutte le foto, finalmente si inizia a scavare il primo quadrante, campionando e setacciando quanto rimuoviamo. Intanto nell'angolino sud-ovest, dove i muri circoscrivevano un piccolo crollo, si quota e si rimuove anche quello. E sotto… sorpresa! C’è tanto carbone! Forse era qui il focolare della stanza? Ma già qualcuno grida dal primo quadrante: moneta!!! Ecco il primo importantissimo reperto dello strato nero! È una piccola monetina molto simile a quelle trovate negli anni scorsi nella struttura E, e quindi sicuramente la cronologia ci porta al 1200, ma aspettiamo domani per dire di più, quando salirà il nostro numismatico di fiducia. Soddisfatti torniamo al rifugio sperando in nuove sorprendenti scoperte nei prossimi giorni.















Mercoledì 31 luglio 2019
Ci alziamo con la certezza che il tempo sarà bello ma sfortunatamente il temporale previsto per il pomeriggio pare essere in largo anticipo! Proprio oggi che Alessandro deve salire col trattore di Silvio per trasportare la stazione totale. Noi andiamo sul sito e tentiamo di lavorare senza scoprire troppo i teli ma verso le 10.30 inizia a piovere e siamo costretti a scendere. Intanto sappiamo che il trasporto eccezionale è in corso mentre tra tuoni e fulmini l’acqua scende copiosa. Gli sfortunati vengono quindi soccorsi appena arrivano alle scale del Comp. Ci ricongiungiamo tutti e saliamo appena esce il sole a provare la stazione. Ma poi grande programma serale! Stasera grigliata! Ci raggiungono gli ospiti e Dario si mette all'opera di “grigliatore” professionista. Siamo una ventina e la serata scorre in allegria. Al termine consueto discorso del sindaco con consegna da parte dell'Archeoassessore Luigi dei bellissimi gadget di quest’anno. Come sempre sono magnifici.














Giovedì 01 agosto 2019

Oggi, come da previsione, il sole splende ma fa davvero freddo e i nuovi gadget servono ottimamente. Lavoriamo tantissimo: si posizionano ossi animali, carboni e campioni; si prelevano campioni per analisi varie; si scava e setaccia un altro quadrante; si documenta tutto accuratamente. Arrivano presto le 17 e noi ci fermiamo ancora un poco per recuperare il tempo perso ieri. Poi scendiamo stanchi ma contenti. Se anche domani come da previsione pioverà, noi avremo da fare anche in rifugio.













Venerdì 2 agosto 2019
Ci alziamo alle sette sperando che le previsioni abbiano sbagliato ma mentre facciamo colazione inizia a piovere… Restiamo in rifugio tutta la mattina a controllare gli elenchi reperti e campioni, a fotografarli e schedarli. Esce un raggio di sole verso mezzogiorno e dopo pranzo decidiamo di rischiare la sorte e di salire al sito ma mentre ci prepariamo il cielo si chiude e quando saliamo un rombo sordo si sente all’orizzonte. Non ci fermiamo nemmeno a Tor dei Pagà ma proseguiamo verso Plasa Gerù e lì, incontrati i pastori di Tremons, pieghiamo verso le Case di Bles perché ormai piove. Concludiamo la giornata revisionando la documentazione di scavo con la pioggia che batte sul tetto del rifugio. Salutiamo in serata Paolo, Mattia e Enrico che scendono a valle per tornare a casa. Ci riaggiorniamo lunedì!








TERZA SETTIMANA

Lunedì 5 agosto 2019
Siamo reduci da un weekend a Bormio dove abbiamo presentato il volume degli scavi 2011-2017 ospiti del Parco Stelvio. Rientrati domenica pomeriggio, recuperiamo Enrico che arriva con il treno da Brescia. Questa settimana saremo pochi, pochi... Però a darci man forte c’è Silvio che ci scorta col trattore fino sotto alle Case di Bles. Qui troviamo un gruppo del Cai Manerbio che si ferma per la notte e condividiamo con loro i locali del rifugio. La mattina ci sembra un po’ grigia (nebbia!) ma confidiamo che poi si volga al meglio e, dopo la foto di rito davanti al rifugio, saliamo al sito dove abbiamo un programma di lavoro serrato. Togliamo l’acqua dai teli e poi ci mettiamo all’opera. Stiamo ancora scavando il piano nero dell’area B1 e in uno dei quadranti in cui abbiamo diviso lo spazio ecco che troviamo un’altra monetina!!! Il nostro numismatico Alessandro ci dice subito che si tratta sempre di una moneta della seconda metà del 1200 coniata questa volta a Cremona. Intanto passano degli escursionisti diretti a Cima Bles e li facciamo partecipi delle scoperte della nostra prima giornata della settimana. Dopo pranzo siamo intenzionati a lavorare ad oltranza tra scavo e setacciatura della terra rimossa, ma il cielo comincia a coprirsi e a intermittenza la pioggia continua a interromperci… Alla fine verso le 17.30 siamo costretti a tornare al rifugio sotto una pioggia battente. Recuperiamo ricotte e formaggio dal pastore di Tremons e finiamo la serata con un’ottima pasta e ricotta.













Martedì 6 agosto 2019

Nebbia. Nebbia e ancora nebbia… Quando arriviamo alla Torre B non vediamo nulla intorno a noi. Il meteo non promette bene e temiamo che il brutto tempo ci interrompa presto. Ma lavoriamo comunque serratamente perché vogliamo portaci avanti il più possibile visto che domani le previsioni non sono buone. Eppure un timido sole ogni tanto spunta all’orizzonte. Quindi scaviamo i due quadranti (1 metro per 1 metro) che avevamo già iniziato ieri e cominciano le sorprese: una punta di balestra e due monete (una veneziana trovata da Enrico e una da identificare)! La cooperazione scavo-setaccio funziona! Perdiamo momentaneamente una colonna dello scavo (Chiara scende al rifugio per una momentanea défaillance) ma nel frattempo i setacciatori gridano: dadi!! Tre dadini in osso (due bruciati e uno perfetto) del tutto simili a quelli trovati nella struttura E confermano che si giocava ad alta quota!!!A soldi? Nel pomeriggio viene in nostro aiuto anche l’infaticabile Silvio. Riusciamo insperabilmente a lavorare fino a alle 18 mentre all’orizzonte tuona… Appena gli ultimi di noi mettono piede in rifugio inizia a piovere. La sera scopriamo con disappunto che qualcuno ha chiuso una delle valvole che portano l’acqua alla cisterna del rifugio: ecco perché avevamo poca acqua! Purtroppo ora la cisterna caricherà tutta notte intrattenendoci con un noioso sgocciolio…
Sera di polenta!












Mercoledì 7 agosto 2019
Purtroppo le previsioni oggi si sono avverate. Pioggia tutta notte e anche la mattina. Riposiamo fino alle nove. Poi ci mettiamo al lavoro “a tavolino” aggiornando elenchi reperti e campioni, e schede US. Prepariamo anche la presentazione di venerdì, mentre il nostro numismatico Alessandro studia le monete ritrovate. Dopo pranzo riprende a piovere e la batteria dell’impianto nuovo ci abbandona…purtroppo l’uso prolungato di chi è stato al rifugio il weekend ha scaricato tutto il sistema…Ceniamo a lume di candela e andiamo a dormire presto sperando che domani splenda il sole.

 





Giovedì 8 agosto 2019

Anche oggi le previsioni sono state veritiere: sole! Saliamo tutti al sito. Si lavora tantissimo tanto che facciamo poche foto. Ci fermiamo solo all’arrivo del gregge del pastore di Tremons: ammiriamo il gregge quest’anno numerosissimo e giochiamo con i simpaticissimi cani pastore. Lavoriamo ancora fino alle 18 e poi rientriamo stanchi morti al rifugio. Abbiamo trovato un sacco di reperti anche oggi e siamo molto soddisfatti. Lavoriamo in serata alla presentazione di domani a Vione dei risultati della campagna e poi andiamo a dormire!





Venerdì 9 agosto 2019
Ultimo giorno della campagna 2019! Lavoriamo solo la mattina finendo di pulire gli ultimi quadranti e completando la documentazione. Intanto ci raggiunge il nostro prof. Marco Sannazaro che visita lo scavo e si aggiorna sui progressi quest’anno molto soddisfacenti. Finiamo coprendo l’area e incamminandoci con gli ultimi attrezzi verso le case di Bles dove pranziamo. Sistemato poi il rifugio, scendiamo sempre con l’aiuto del trattore di Silvio fino a Canè per poi spostarci a Vione per la serata finale.
Raccontiamo quindi alla conferenza serale la nostra campagna a un attento pubblico che poi ci fa tante domande e si dimostra molto curioso. Siamo tutti soddisfatti e consegniamo gli ultimi gadget per una foto finale.

La campagna 2019 si chiude così con grande soddisfazione per tutti e siamo sicuri che il prossimo anno ci regalerà ancora fantastiche scoperte!



















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